Cartelle senza indicazione del responsabile: è la data a sancire l’invalidità

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 24 febbraio 2015

la cartella esattoriale che ometta di indicare il responsabile del procedimento, se riferita a ruoli consegnati agli agenti della riscossione in data anteriore all'1 giugno 2008, pur integrando sul piano della regolarità formale una violazione dello Statuto del Contribuente, non è affetta da un vizio tale da determinarne l'invalidità

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 699 del 16 gennaio 2015, tra le altre cose, ha in particolare affermato che “la cartella esattoriale che ometta di indicare il responsabile del procedimento, se riferita a ruoli consegnati agli agenti della riscossione in data anteriore all'1.6.2008, pur integrando - sul piano della regolarità formale - una violazione dell'art. 7, co. 2, lett. a) della I. n. 212 del 2000, non è affetta da un vizio tale da determinarne l'invalidità”.

Secondo i giudici di legittimità anzitutto deve escludersi la più grave forma di invalidità costituita dalla nullità. La norma suindicata non comporta, infatti, nel caso di omissione di indicazione del responsabile del procedimento, la nullità dell'atto.

Ma la cartella che sia priva di detta indicazione neppure può considerarsi affetta dal meno grave vizio determinante l'annullabilità dell'atto, dal momento che, essendo la succitata disposizione di cui all'art. 7 della I. n. 212 del 2000 priva di sanzione, e non incidendo direttamente la violazione in questione sui diritti costituzionali del destinatario, deve trovare applicazione alla fattispecie in esame l'art. 2 octies, co 2, della L. n. 241 del 1990.

Partendo dunque dalla pronuncia della Cassazione, analizziamo di seguito la questione giuridica e l’eventuale fondatezza dei motivi di impugnazione.

L’articolo 7, comma 2, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente) prevede che gli atti dell’Amministrazione Finanziaria e dei concessionari della riscossione devono indicare “l’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato o comunicato e il responsabile del procedimento”.

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 16/E del 6 marzo 2008 ha però già da tempo ribadito che l’omessa indicazione del responsabile del procedimento non determina la nullità dell’atto.

Il tutto nasce da una pronuncia della Consulta.

Con ordinanza n. 377 del 9 novembre 2007, infatti, la Corte Costituzionale, interpellata dalla Commissione Tributaria Regionale di Venezia, in riferimento ag