Nuovi termini per l’accertamento delle società estinte e novità in materia di responsabilità dei liquidatori e dei soci delle medesime

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 12 gennaio 2015

una delle norme più controverse del Decreto Semplificazoni è quella che inverte l'onere della prova per liquidatori, amministratori e soci di società cessate dal registro delle imprese che non hanno versato tutti i loro debiti fiscali

Premessa

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 29 novembre è stato pubblicato il decreto legislativo n. 175 del 21 novembre 2014, recante disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’art. 7 della legge delega n. 23/2014. Il Decreto Legislativo n. 175 del 21 novembre 2014 ha configurato significative modifiche relative, tra l’altro,alla disciplina in materia di:

a)effetti, ai fini tributari, della cancellazione delle società dal Registro delle imprese e

b)responsabilità, ai fini tributari, di liquidatori ed ex soci di società estinte.



Novella normativa

Il Decreto Legislativo 21 novembre 2014, n. 175 modifica gli effetti temporali dell’estinzione della società di cui all’art.2495 cod.civ., limitatamente ai fini della validità ed efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi, contributi, sanzioni ed interessi. L’articolo 28, comma 4, Decreto Legislativo 21 novembre 2014, n. 175, infatti,prevede una sorta di ultrattività dell’esistenzadella società cancellata dal Registro delle Imprese, disponendo che: “Ai soli fini della validità e dell’efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l’estinzione della società di cui all’art.2495 cod.civ. ha effetto trascorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione dal Registro delle Imprese”1.



Ratio

La ratio della disposizione citata è quella di coordinare le disposizioni contenute nell’art. 2495 c.c.2, come novellato dalla riforma del diritto societario attuata con il D.Lgs. n.6/03 (che ha disciplinato gli effetti della cancellazione delle società di capitali dal Registro delle Imprese, tra i quali l’estinzione delle stesse) e le norme in materia di validità ed efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni ed interessi dovuti dalle società cancellate dal Registro delle Imprese, al fine di evitare che le azioni di recupero poste in essere dagli enti creditori possano essere vanificate. E’ configurato un ampliamento cronologico quinquennale garantito all’Amministrazione finanziaria nell’ottica del soddisfacimento delle pretese erariali.

Il termine quinquennale è stato appositamente configurato avuto riguardo ai termini di cui agli artt. 43, c. 2 d.P.R. n. 600/73 e 57, c. 2, d.P.R. n .633/72, che disciplinano rispettivamente i termini per l’accertamento in ipotesi di omessa dichiarazione delle imposte dirette ed Iva.

La novella contemplando gli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione di tributi e contributi, si riferisce non solo alle imposte dirette, all’Iva ed ai contributi previdenziali ma altresì ad altri tributi come ad esempio Imu e dazi doganali.

Essa a pone in essere una fictio iuris di esistenza del soggetto giuridico nei cinque anni successivi alla richiesta di cancellazione. Sussiste la “reviviscenza fittizia3 ai soli fini fiscali di una persona giuridica in realtà cancellata ed estinta4

Sussiste la situazione in cui una persona giuridica dovrà considerarsi estinta a tutti gli effetti eccezion fatta per quelli fiscali.

Gli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione potranno essere legittimamente notificati alla società estinta con l’ulteriore conseguenza che gli atti potranno essere impugnati dall’ultimo rappresentante legale della società ossia dal liquidatore5.

In pendenza di giudizio , almeno per i cinque anni dalla richiesta di cancellazione, a processo instaurato la cancellazione dell’ente non causerà alcuna interruzione del giudizio, mentre l’appello notificato alla società o dalla società cancellata dal Registro delle Imprese dopo la pubblicazione della sentenza di primo grado non potrà essere dichiarato inammissibile.



Responsabilità dei liquidatori e dei soci per le obbligazioni tributarie

L’articolo 28, comma 5, Decreto Legislativo 21 novembre 2014, n. 175 statuisce una modifica alle disposizioni contenute nell’art. 36 d.P.R. n.602/73, in tema di responsabilità ai fini della sola Ires, dei liquidatori e dei soci della società in liquidazione e/o estinta, con conseguenti effetti in ordine alla prova della responsabilità e quindi all’individuazione del soggetto che può essere chiamato a ris