Imposta di bollo sui libri contabili cartacei ed informatici

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 5 dicembre 2014

entro il 31 dicembre 2014 i contribuenti dovranno effettuare la stampa dei registri contabili relativi all’esercizio 2013: le novità per l'assolvimento dell'imposta di bollo

L’imposta di bollo è dovuta per la tenuta:

- del libro giornale e del libro degli inventari ex art. 2214 comma 1 c.c.;

- dei libri sociali obbligatori ex art. 2421 comma 1 c.c.;

- nonché, in via residuale, per ogni altro libro o registro prescritto da leggi speciali.Sono, invece, esentati dal predetto tributo i libri e i registri prescritti dalle norme tributarie come, ad esempio, dal DPR 600/1973 o dal DPR 633/72 (art. 5 Tabella B allegata al DPR 642/72).

Sono, inoltre, esentate le scritture ausiliarie (risoluzione n. 371/2008).

L’imposta di bollo viene calcolata con differenti criteri a seconda che la contabilità sia tenuta in modalità:

- cartacea, l’imposta è dovuta ogni 100 pagine o frazione di esse, nella misura di € 16,00 per le società di capitali che versano in misura forfetaria la tassa di concessione governativa, oppure di € 32,00 per tutti gli altri soggetti (art. 16 Parte I della Tariffa allegata al DPR 642/72);

- informatica, l’imposta è dovuta ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse nelle misure sopra indicate (art. 6 comma 3 del DM 17 giugno 2014).

Le modalità di versamento dell’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti sono state modificate dal DM 17 giugno 2014, in vigore dal 27 giugno 2014. Rispetto alla precedent