Addizionali regionali e comunali all’IRPEF: le novità del D.Lgs. “Semplificazioni fiscali”

di Federico Gavioli

Pubblicato il 28 novembre 2014

il Decreto sulle semplificazioni modifica la normativa per il calcolo delle diverse addizionali...

Il decreto semplificazioni fiscali introduce disposizioni finalizzate a semplificare e uniformare le disposizioni in materia di addizionale regionale e di addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Nel Consiglio dei Ministri dello scorso 30 ottobre, è stato approvato in via definitiva il D.Lgs. “Semplificazioni fiscali” che contiene disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione della delega fiscale (L. n. 23 dell’11 marzo 2014).



Cenni sull’addizionale comunale all’IRPEF

L'addizionale comunale IRPEF è stata istituita, nell'ambito del processo di decentramento fiscale, dal D.Lgs. n.360/1998 (poi modificato dall'art. 12, L. n.133/1999, dall'art. 6, c. 12, L. n.488/1999 e dall'art.28, L. n.342/2000), con decorrenza dal 1° gennaio 1999.

L’addizionale è composta di due aliquote distinte:

a) la prima, di compartecipazione dell'addizionale IRPEF, uguale per tutti i comuni, stabilita ogni anno con decreto del Ministro delle Finanze;

b) la seconda, opzionale e variabile da Comune a Comune, rimessa alla discrezionalità del singolo ente locale, che può istituirla con propria delibera di consiglio.

In seguito, l’art. 3 della Legge Finanziaria per il 2003 (L. 27.12.2002, n. 289) in funzione dell'attuazione del titolo V della parte seconda della Costituzione, ha disposto la sospensione degli aumenti delle addizionali all'imposta sul reddito delle persone fisiche per i Comuni (e le regioni) deliberati successivamente al 29 settembre 2002 e che non fossero confermativi delle aliquote in vigore per l'anno 2002, fino a quando non si fosse raggiunto un accordo ai sensi del D.Lgs. n. 281/97, in sede di Conferenza unificata tra Stato, regioni ed enti locali sui meccanismi strutturali del federalismo fiscale.

Tale sospensione è stata confermata dalle leggi finanziarie per il 2004, 2005 e 2006 (fatta salva una limitata deroga prevista dal comma 51 dell’articolo 1 della L. n. 311/2004) non essendo stata approvata, nel frattempo, la prevista legge quadro in materia di federalismo fiscale. L’entrata in vigore della L. 27 dicembre 2006 n. 296 ha poi reso possibile l’incremento effettivo delle aliquote con effetto dal 1° gennaio 2007.

L’art. 1, c. 7, del D.L. 27.5.2008 n. 93 ha successivamente disposto che “dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno, in funzione della attuazione del federalismo fiscale, è sospeso il potere delle regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquot