Addizionali regionali e comunali all'IRPEF: le novità del D.Lgs. “Semplificazioni fiscali”

Il decreto semplificazioni fiscali introduce disposizioni finalizzate a semplificare e uniformare le disposizioni in materia di addizionale regionale e di addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Nel Consiglio dei Ministri dello scorso 30 ottobre, è stato approvato in via definitiva il D.Lgs. “Semplificazioni fiscali” che contiene disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione della delega fiscale (L. n. 23 dell’11 marzo 2014).

Cenni sull’addizionale comunale all’IRPEF

L’addizionale comunale IRPEF è stata istituita, nell’ambito del processo di decentramento fiscale, dal D.Lgs. n.360/1998 (poi modificato dall’art. 12, L. n.133/1999, dall’art. 6, c. 12, L. n.488/1999 e dall’art.28, L. n.342/2000), con decorrenza dal 1° gennaio 1999.

L’addizionale è composta di due aliquote distinte:

a) la prima, di compartecipazione dell’addizionale IRPEF, uguale per tutti i comuni, stabilita ogni anno con decreto del Ministro delle Finanze;

b) la seconda, opzionale e variabile da Comune a Comune, rimessa alla discrezionalità del singolo ente locale, che può istituirla con propria delibera di consiglio.

In seguito, l’art. 3 della Legge Finanziaria per il 2003 (L. 27.12.2002, n. 289) in funzione dell’attuazione del titolo V della parte seconda della Costituzione, ha disposto la sospensione degli aumenti delle addizionali all’imposta sul reddito delle persone fisiche per i Comuni (e le regioni) deliberati successivamente al 29 settembre 2002 e che non fossero confermativi delle aliquote in vigore per l’anno 2002, fino a quando non si fosse raggiunto un accordo ai sensi del D.Lgs. n. 281/97, in sede di Conferenza unificata tra Stato, regioni ed enti locali sui meccanismi strutturali del federalismo fiscale.

Tale sospensione è stata confermata dalle leggi finanziarie per il 2004, 2005 e 2006 (fatta salva una limitata deroga prevista dal comma 51 dell’articolo 1 della L. n. 311/2004) non essendo stata approvata, nel frattempo, la prevista legge quadro in materia di federalismo fiscale. L’entrata in vigore della L. 27 dicembre 2006 n. 296 ha poi reso possibile l’incremento effettivo delle aliquote con effetto dal 1° gennaio 2007.

L’art. 1, c. 7, del D.L. 27.5.2008 n. 93 ha successivamente disposto che “dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno, in funzione della attuazione del federalismo fiscale, è sospeso il potere delle regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato. Sono fatte salve … per gli enti locali, gli aumenti e le maggiorazioni già previsti dallo schema di bilancio di previsione presentato dall’organo esecutivo all’organo consiliare per l’approvazione nei termini fissati ai sensi dell’articolo 174 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267”.

La materia è stata oggetto di disciplina, da ultimo, da parte dell’art. 77-bis del D.L. 25.6.2008, n. 112, introdotto in sede di conversione dalla L. 6 agosto 2008, n. 133, che, al comma 30, dispone: ”Resta confermata per il triennio 2009-2011, ovvero sino all’attuazione del federalismo fiscale se precedente all’anno 2011, la sospensione del potere degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, fatta eccezione per gli aumenti relativi alla tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU)”.

Dalla ricostruzione del quadro normativo si evince, innanzitutto, che per i Comuni che avevano già previsto l’addizionale IRPEF, la sospensione in questione, intervenuta ad opera del D.L. n….

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it