Redditometro: elementi di difesa nella fase del contraddittorio con il fisco

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 9 luglio 2014

presentiamo alcuni utili spunti su come difendersi dagli accertamenti che partono sulla base del nuovo redditometro alla luce dei questionari per il periodo 2009 e seguenti

I contribuenti sono attualmente alle prese con i contraddittori con gli Uffici dell’Agenzia delle entrate in relazione ai dati inclusi nei questionari per il periodo d’imposta 2009.

Sono state, infatti, recapitate le prime lettere ai contribuenti che evidenziavano, per tale periodo di imposta, spese risultanti dall’anagrafe tributaria non compatibili con il reddito dichiarato (occorre uno scostamento del 20% tra reddito complessivo dichiarato e reddito complessivo accertabile).

Lo scopo è quello di attivare un confronto con il contribuente, in modo che si possano fornire eventuali giustificazioni alle apparenti anomalie ed, al contempo, richiedere alcune informazioni mancanti.

In caso di mancata partecipazione all’incontro o di mancata fornitura delle informazioni richieste, l’Ufficio potrà valutare:

- di attivare le indagini bancarie;

- di irrogare una sanzione da € 258,00 a € 2.065,00.

Nel caso di eventuale impedimento, è possibile fissare una differente data per l’incontro.

 

Nuovo redditometro

Riguardo al “nuovo” redditometro (art. 38, co. 4 e segg., D.P.R. 600/1973, come modificato dall’art. 22, D.L. 78/2010 ed attuato con il D.M. 24.12.2012) al contribuente sono imputate spese certe (es. quelle ricavabili dai dati presenti in Anagrafe tributaria) e spese per elementi certi, ossia quelle presuntivamente imputabili a fronte della disponibilità certa di determinati beni (es. le spese stimate per il carburante necessario per l’utilizzo di una vettura certamente posseduta; le spese – anche se quantificate in base ai dati Istat – correlate a parametri oggettivi del bene nella disponibilità del contribuente, come i metri quadri per gli immobili e i KW per gli autoveicoli). Non tutte le spese per elementi certi previste dal decreto attuativo potranno essere utilizzate, poiché alcune di esse fanno riferimento alla quantificazione media Istat: è il caso delle spese per elettrodomestici, per arredi e le spese per altri beni e servizi per la casa.

Non potranno essere utilizzate le spese per beni e servizi di uso corrente basate sulle medie Istat (Garante della P