Quando è la società di revisione a firmare la dichiarazione dei redditi

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 30 luglio 2014

ecco le linee guida per le società di revisione che sottoscrivono la dichiarazione fiscale ai fini della compensazione dei crediti tributari oltre la predetta soglia di € 15.000

Come noto, la legge di stabilità 2014 (L. 147/2013) ha introdotto l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione, da parte di un soggetto abilitato (dottori commercialisti, ragionieri, esperti contabili e consulenti del lavoro, iscritti negli appositi Albi) per compensare crediti fiscali di importo superiore ad € 15.000,00, derivanti da imposte sui redditi (IRPEF e IRES) e relative addizionali, IRAP, ritenute alla fonte, nonché imposte sostitutive delle imposte sui redditi. In alternativa all’apposizione del suddetto visto di conformità, i contribuenti sottoposti alla revisione legale dei conti a norma dell’art. 2409-bis c.c., possono avvalersi della sottoscrizione delle dichiarazioni annuali apposta dai soggetti che esercitano il controllo contabile. Recentemente, Assirevi ha pubblicato un interessante documento di ricerca (documento n. 182) con il quale sono state fornite le linee guida per le società di revisione che sottoscrivono la dichiarazione fiscale, ai fini della compensazione dei predetti crediti tributari, dei contribuenti sottoposti a revi