Il nuovo credito d’imposta per investimento in beni strumentali: le regole per ottenerlo

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 22 luglio 2014

è stato creato un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in nuovi beni strumentali (categoria “ATECO – Divisione 28”) effettuati a partire dal 25 giugno scorso

Il DL n. 91 del 24.06.2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 24 giugno 2014 ed entrato in vigore il giorno successivo, ha introdotto un credito d’imposta pari al 15% dell’incremento negli investimenti in nuovi beni strumentali (categoria “ATECO – Divisione 28”) effettuati a partire dal 25.06.2014 e fino al prossimo 30.06.2015.

 

Il credito in parola non spetta in riferimento agli investimenti di importo unitario inferiore ad euro 10.000 e deve ripartirsi in tre quote annuali di pari importo, la prima delle quali è utilizzabile a decorrere dal 01.01 del secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento.

È necessario, altresì, che, l’ammontare di detto credito venga esposto nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento e nelle dichiarazioni relative ai periodi d’imposta successivi nei quali il credito è utilizzato. Si rammenta, al riguardo, che, detto credito può essere utilizzato solamente in compensazione con altri tributi e contributi, non potendo essere richiesto a rimborso.

L’agevolazione in argomento è riservata a tutti i soggetti residenti nel territorio dello Stato titolari di reddi