POS negli studi professionali: forse?

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 3 giugno 2014

da fine giugno anche i professionisti dovranno dotarsi di POS per incassare in modo certificato i compensi professionali; secondo alcune interpretazioni degli ordini professionali la disposizione non introduce un obbligo giuridico, ma un onere da rispettare nel solo caso in cui il cliente decidesse di pagare con carte di debito

L’art. 15 del DL n. 179/2012 (c.d. “Decreto Crescita 2.0”) ha inserito una specifica disposizione finalizzata alla diffusione dell’utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento: viene previsto, infatti, per i soggetti che “effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali”, l’obbligo di accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

Le modalità attuative di tale disposizione sono state indicate all’interno di un decreto del MISE datato 24.01.2014 il quale ha introdotto alcune precisazioni, con particolare riguardo ai soggetti tenuti al nuovo adempimento (esercenti e professionisti) e l’importo minimo per l’accettazione dei pagamenti con carte di debito (pagamenti superiori ad € 30). Peraltro, il predetto decreto del MISE introduceva due termini di scad