La restituzione degli apporti dei soci

di Roberto Mazzanti

Pubblicato il 20 giugno 2014

quali sono le modalità con cui i soci di una SRL possono rientrare in possesso dei fondi messi a disposizione della società sotto la definizione "soci conto apporti" o simili?

Quesito:

I soci di una SRL nostra cliente 2 anni fa, con apposito verbale assembleare, hanno rinunciato a dei finanziamenti infruttiferi precedentemente versati, per cui a bilancio abbiamo provveduto a spostare detti finanziamenti in una apposita voce del patrimonio netto denominata "soci conto apporti", avente natura di riserva di capitali.

Quest'anno, non essendosi verificata nessuna perdita né decrementi del patrimonio ed essendo venute meno le motivazioni che avevano indotto i soci a rinunciare a detti finanziamenti, il cliente vorrebbe chiedere in restituzione i propri soldi.

Si chiede la fattibilità di detta operazione e le modalità operative per attuarla(trasformazione nuovamente in finanziamento soci con ulteriore verbale assembleare, verbale di autorizzazione al prelevamento di riserve...).

Grazie e saluti



Risposta:

Uno o più soci possono spontaneamente versare una somma di denaro alla società, accompagnando il versamento alla contestuale rinuncia a chiederne la restituzione durante la vita della società, allo scopo di incrementarne i mezzi patrimoniali.

Il versamento può avvenire anche con la precisa finalità di coprire le perdite verificatesi (versamenti a copertura delle perdite). E questo forse è il vostro caso, perché la rinuncia alla restituzione di precedenti prestiti sembrerebbe condizionata alla possibile necessità di coprire perdite previste…

Le somme versate non producono interessi in capo a chi le versa.

Non è necessario adottare, per la validità del contratto, una delibera assembleare o altro atto formale da cui risulti il versamento dei soci. Il versamento può essere accettato dalla società anche tacitamente. L'accettazione espressa proviene di regola dall'organo amministrativo (dal c