La caparra confirmatoria per acquistare un immobile non è sempre soggetta ad IVA

Con riferimento all’applicazione dell’IVA nelle cessione di immobili il presupposto impositivo si verifica, ai sensi dell’articolo 6, commi 1 e 4, del DPR 633/1972, al momento del passaggio di proprietà degli stessi e, qualora venga versato un anticipo del prezzo in previsione degli effetti reali, alla data del pagamento di questo e limitatamente all’importo a tal fine destinato.

La Corte di Cassazione con la sentenza n.5982, del 14 marzo 2014, ha affermato che il pagamento di somme di denaro effettuato a titolo di caparra confirmatoria di un contratto di compravendita di un immobile è soggetto all’imposta ed all’obbligo di fatturazione, solo nella misura in cui tali somme sono destinate, ad anticipazione del prezzo per l’acquisto del bene.

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