Le novità in materia di lavoro accessorio

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 14 marzo 2014

il lavoro accessorio consiste in una particolare modalità lavorativa, non riconducibile a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo e retribuita attraverso buoni lavoro prepagati che garantiscono al lavoratore, oltre alla retribuzione, anche la relativa copertura previdenziale ed assicurativa

Come già commentato su queste colonne, il lavoro accessorio consiste in una particolare modalità lavorativa, non riconducibile a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo e retribuita attraverso buoni lavoro prepagati (o voucher) che garantiscono al lavoratore, oltre alla retribuzione, anche la relativa copertura previdenziale ed assicurativa.

 

La riforma del mercato del lavoro (L. 92/2012) ha influito significativamente sull'istituto in argomento, avendo sostituito l'elencazione tassativa delle categorie di prestatori e delle tipologie di attività che, sino ad allora, avevano segnato i confini di ammissibilità di tale modalità lavorativa, con una disposizione recante limiti di carattere meramente economico. Più precisamente, la modifica in parola ha fatto sì che il lavoro accessorio potesse riguardare qualsiasi soggetto per lo svolgimento di qualsivoglia attività, purché no