La fallibilità delle società partecipate ed altre novità

di Marco Castellani

Pubblicato il 12 febbraio 2014

l'inizio del mese di febbraio ha portato molte novità per le società partecipate dagli enti locali, fra cui spicca il caso del fallimento della società a partecipazione pubblica, coi riflessi sulle azioni di responsabilità verso gli amministratori

Fallibilità delle società partecipate e giurisdizione sulle responsabilità degli organi sociali

Il tema della presunta fallibilità o meno delle società partecipate dagli enti pubblici impegna da tempo la giurisprudenza che ancora sulla questione non è giunta a conclusioni univoche e spesso resa protagonista di sentenze dalle conclusioni contrastanti.

Sulla dibattuta questione si segnala la sentenza n. 22209 del 27 settembre 2013 della Sezione I della Cassazione civile che riconosceva la fallibilità delle società partecipate dagli enti pubblici. Alla base dell’interpretazione veniva richiamata la natura di soggetto privato della società che non poteva venir meno solo per il solo fatto che un ente pubblico ne possedeva, in tutto o in parte, il capitale. Si faceva presente che proprio dall'esistenza di specifiche normative di settore che, negli ambiti da esse delimitati, attraggono nella sfera del diritto pubblico anche soggetti di diritto privato, può ricavarsi a contrario, che, ad ogni altro effetto, tali soggetti continuano a soggiacere alla disciplina privatistica. La scelta del legislatore di consentire l'esercizio di determinate attività a società di capitali e dunque di perseguire l'interesse pubblico attraverso lo strumento privatistico, ad avviso della Sezione, comportava anche che queste assumano i rischi connessi alla loro insolvenza, pena la violazione principi di uguaglianza e di affidamento dei soggetti che con esse entrano in rapporto ed attesa la neces