Condannato chi paga i dipendenti e non paga le ritenute

di Mario Agostinelli

Pubblicato il 5 febbraio 2014

l'imprenditore insolvente che privilegia il pagamento dei dipendenti a quello delle ritenute previdenziali, secondo il recente e restrittivo ordinamento di Cassazione, commette reato anche se lo stato di insolvenza dell'impresa è acclarato!

La giurisprudenza ha ormai ben definito, fatta eccezioni per alcuni decisioni che appaiono eccedere nell’oppressione con estensione dei presupposti fattuali non riconducibili a quanto previsto dalla norma, la natura, la tipologia, i presupposti fattuali, la condotta da contrastare e i termini dei reati di omesso versamento di cui al D.Lgs. 74/2000.

Le norme di riferimento, come noto, sono quelle contenute nell’articolo 10-bis, 10-ter e 10-quater del D.lgs. 74/2000.

In particolare l’articolo 10 bis prevede che: “E' punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d'imposta”.

 

Il successivo articolo 10 ter prevede che: La disposizione di cui all'articolo 10 bis si applica, nei limiti ivi previsti, anche a chiunque non versa l'imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo di imposta successivo”.

Ed infine l’articolo 10 quater prevede che: “La disposizione di cui all'articolo 10 bis si applica, nei limiti ivi previsti, anche a chiunque non versa le somme dovute, utilizzando in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, crediti non spettanti o inesistenti”.

 

Si tratta, come ben chiarito dalla giurisprudenza di legittimità, di un reato omissivo proprio, istantaneo e di mera condotta (omissiva), che, unicamente per l’omesso versamento delle ritenute, contempla anche un componente attivo costituito dalla certificazione delle ritenute e dal suo rilascio ai sostituiti. Il dolo, caratterizzante i reati omissivi sopra indicati, è quello generico che implica l’esclusione solo al ricorrere di circostanze fattuali, non r