Quando la trasformazione è elusiva…

di Maria Benedetto

Pubblicato il 20 gennaio 2014

la trasformazione da S.r.l. a società semplice, quando considerata operazione fiscalmente elusiva, comporta, sul piano fiscale, un “ritorno al passato” nel senso che si applica l’articolo 37-bis del DPR 600/73 e vengono quindi disconosciuti i vantaggi ottenuti e viene richiesta la maggiore imposta dovuta



L’art. 37-bis del DPR 600/1973 stabilisce che è inopponibile all’Amministrazione Finanziaria il comportamento fiscale assunto al solo fine di ricavare un indebito vantaggio fiscale

Con la Risoluzione n. 84/E del 27 novembre 2013 l’Agenzia delle Entrate ha puntualizzato che la trasformazione da S.r.l. a società semplice, quando considerata operazione fiscalmente elusiva, comporta, sul piano fiscale, un “ritorno al passato” nel senso che si applica l’articolo 37-bis del DPR 600/73 e vengono quindi disconosciuti i vantaggi ottenuti e viene richiesta la maggiore imposta dovuta. Pertanto, sul piano fiscale si dovrà comportare come una Srl, mentre sul piano civilistico continuerà ad essere una società semplice.



Premessa

L’istanza di interpello è stata presentata da una società cui l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate aveva contestato il carattere elusivo di un’operazione di ristrutturazione societaria che prevedeva, tra l’altro, la trasformazione dell’istante da società a responsabilità limitata in società semplice.

L’Ufficio, in particolare, con avviso di accertamento relativo all’anno 2007, seguito dall’atto di adesione, aveva disconosciuto gli effetti fiscali della predetta trasformazione, rideterminando il reddito imponibile ai fini Ires ed Irap, mediante l’applicazione del regime tributario proprio delle società di capitali.

Con la Risoluzione n. 84/E del 27 novembre 2013 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che una trasformazione da Srl a società semplice, se considerata elusiva dal Fisco, comporta sul piano fiscale un “ritorno al passato”, nel senso che si applica l’art. 37-bis del DPR 600/1973 e vengono quindi disconosciuti i vantaggi ottenuti e vene richiesta la maggiore imposta dovuta. La trasformazione resta valida dal punto di vista civilistico. Pertanto dal punto di vista fiscale si dovrà comportare