Le ritenute d’acconto e la responsabilità del sostituito

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 25 novembre 2013

cosa accade quando il sostituto d'imposta non versa la ritenuta trattenuta? Quali sono le responabilità tributarie del sostituito?

Con la sentenza n. 23121 dell'11 ottobre 2013 (ud. 23 maggio 2013) la Corte di Cassazione ha affermato che il sostituito è comunque coobbligato d’imposta.

 

La sentenza

La Corte, innanzitutto, ribadisce (v. Cass. n. 4509/2012), che “costituisce ritenuta a titolo di acconto quella operata su di un reddito che concorre a formare la base imponibile, mentre costituisce ritenuta a titolo di imposta quella operata su di un reddito non assoggettabile ad imposizione; in altre parole: se il reddito in questione non è esente da imposta e concorre a formare la base imponibile, la ritenuta è appunto un acconto, la cui definitiva congruità dovrà essere valutata in sede di consuntivo, il quale potrà evidenziare la sussistenza di un ulteriore debito o del diritto al rimborso; se, invece, il detto reddito non concorre a formare la base imponibile, la ritenuta costituisce un'imposta 'secca', avendo evidentemente il legislatore ritenuto trattarsi comunque di una manifestazione di ricchezza, come tale assoggettabile a prelievo in via definitiva, in misura non ancorata all'ammontare complessivo dei redditi del contribuente”.

Per la Corte Suprema, tuttavia, tale classificazione non appare rilevante nel caso di specie, in quanto, “a prescindere se la ritenuta sia prevista a titolo di imposta o a titolo di acconto, il fatto che il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 64, comma 1, definisca il sostituto d'imposta come colui che 'in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri ... ed anche a titolo di acconto' non toglie che, in ogni caso, anche il sostituito debba ritenersi già originariamente (e non solo in fase di riscossione), come espressamente ribadito dal citato art. 35 obbligato solidale al pagamento dell'imposta: soggetto perciò egli stesso all'accertamento ed a tutti i conseguenti oneri. Fermo restando, ovviamente, il diritto di regresso verso il sostituto che, dopo avere eseguito la ritenuta, non l'abbia v