Tanti dubbi sui benefici per gli interventi di risparmio energetico; l'acquisto di immobili ristruttrati; la contabilizzazione di sconti e valori bollati...

QUESITO N. 1: Sconti di natura finanziaria

Una società è solita effettuare degli sconti di natura finanziaria alle vendite effettuate (es. sconto che viene effettuato alla cassa per pagamento in contanti). Si chiede se nel bilancio tali sconti debbano essere indicati tra gli oneri finanziari oppure a rettifica dei ricavi.

 

RISPOSTA

Nella macroclasse “A) 1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni” devono essere riportati i ricavi di competenza dell’esercizio derivanti dall’attività caratteristica dell’impresa, che può consistere nella vendita di prodotti e/o nella prestazione di servizi.

Nella voce in esame vanno anche ricompresi i ricavi derivanti dall’eventuale e occasionale vendita di materie, materiali e semilavorati acquistati per essere in seguito impiegati nel processo produttivo. Anche questi ricavi rientrano, infatti, nella gestione caratteristica dell’impresa.

Secondo il disposto dell’art. 2425-bis, c.c., l’indicazione dei ricavi deve, inoltre, avvenire al netto di eventuali resi, sconti, abbuoni, premi su vendite e imposte connesse alle vendite o alle prestazioni di servizi. Sconti e rettifiche relativi ad esercizi precedenti vanno inseriti nella parte straordinaria.

Al riguardo i principi contabili nazionali, da un lato riconfermano le previsioni del Codice civile sopra esposte, dall’altro lato offrono una loro necessaria integrazione.

A tale proposito il Principio contabile OIC n. 12, dedicato alla composizione e agli schemi del bilancio di esercizio, e il Documento interpretativo n. 1 dello stesso, precisano che: “… I ricavi sono indicati al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e imposte direttamente connesse con le vendite (imposte di fabbricazione ecc.)…”. Sostanzialmente, è confermato che gli sconti da considerare ai fini di una corretta indicazione in bilancio dei ricavi netti sono quelli di natura commerciale, ossia quelli incondizionati indicati in fattura e gli sconti di quantità. Rimangono esclusi gli sconti di natura finanziaria che, non essendo indicati in fattura, non costituiscono rettifica ai ricavi e devono, quindi, essere rilevati alla voce “C) 17. Interessi ed altri oneri finanziari”.

 

QUESITO N. 2:Valori bollati

Cosa comporta assoggettare al conto “valori bollati” natura economica, registrando il costo al momento dell’acquisto e non dell’utilizzo?

 

RISPOSTA

La scelta di gestire gli acquisti di valori bollati direttamente come costo d’esercizio, senza tenuta di una cassa con carichi e scarichi, ha la diretta implicazione di non consentire il rispetto del principio di competenza, in quanto il costo sostenuto per i valori bollati diventa tale in un esercizio non corretto (a esempio, acquisto 100 euro di bollati, ma ne utilizzo 50 nel 2012 e 50 nel 2013, e con il metodo adottato vanno tutti a costo nel 2012). Inoltre, si verifica a fine anno un’omessa contabilizzazione ed esposizione tra l’attivo contabile della cassa valori bollati. In merito, il D.P.R. 570/1996, in tema di contabilità inattendibile ai fini degli studi di settore, come previsto dai commi 2 e 3 dell’articolo 10 della Legge 146/1998 (ora abrogati con effetto a partire dai ricavi e compensi dell’anno 2005), contempla la mancata regolare tenuta della cassa (in modo distinto tra cassa contanti e cassa valori bollati) tra i fattori che possono portare al disconoscimento dell’intera contabilità. A oggi la conseguenza dell’inattendibilità della contabilità pare eccessiva, salvo valutare l’importo di cui si tratta. La fattispecie potrebbe essere sanzionabile fiscalmente ai sensi dell’articolo 9 del D.Lgs. 471/1997, con sanzione amministrativa da 1.032 a 7.746 euro, trattandosi di mancata tenuta delle scritture secondo le prescrizioni.

 

QUESITO N. 3:Detrazione 36-50% e modulistica inadatta

Viene realizzato un impianto fotovoltaico da un soggetto privato che ha pagato una parte a fine 2011 e un’altra parte (la maggiore) nel 2012 con bonifico. A seguito del riconoscimento della detraibilità del 36/50% sulle…

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