Tanti dubbi sui benefici per gli interventi di risparmio energetico; l’acquisto di immobili ristruttrati; la contabilizzazione di sconti e valori bollati…

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 9 settembre 2013

le utilissime e praticissime risposte ai quesiti del dottor Antonio Gigliotti per affrontare i casi pratici della vita professionale

QUESITO N. 1: Sconti di natura finanziaria

Una società è solita effettuare degli sconti di natura finanziaria alle vendite effettuate (es. sconto che viene effettuato alla cassa per pagamento in contanti). Si chiede se nel bilancio tali sconti debbano essere indicati tra gli oneri finanziari oppure a rettifica dei ricavi.

 

RISPOSTA

Nella macroclasse “A) 1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni” devono essere riportati i ricavi di competenza dell’esercizio derivanti dall’attività caratteristica dell’impresa, che può consistere nella vendita di prodotti e/o nella prestazione di servizi.

Nella voce in esame vanno anche ricompresi i ricavi derivanti dall’eventuale e occasionale vendita di materie, materiali e semilavorati acquistati per essere in seguito impiegati nel processo produttivo. Anche questi ricavi rientrano, infatti, nella gestione caratteristica dell’impresa.

Secondo il disposto dell’art. 2425-bis, c.c., l’indicazione dei ricavi deve, inoltre, avvenire al netto di eventuali resi, sconti, abbuoni, premi su vendite e imposte connesse alle vendite o alle prestazioni di servizi. Sconti e rettifiche relativi ad esercizi precedenti vanno inseriti nella parte straordinaria.

Al riguardo i principi contabili nazionali, da un lato riconfermano le previsioni del Codice civile sopra esposte, dall’altro lato offrono una loro necessaria integrazione.

A tale proposito il Principio contabile OIC n. 12, dedicato alla composizione e agli schemi del bilancio di esercizio, e il Documento interpretativo n. 1 dello stesso, precisano che: “... I ricavi sono indicati al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e imposte direttamente connesse con le vendite (imposte di fabbricazione ecc.)...”. Sostanzialmente, è confermato che gli sconti da considerare ai fini di una corretta indicazione in bilancio dei ricavi netti sono quelli di natura commerciale, ossia quelli incondizionati indicati in fattura e gli sconti di quantità. Rimangono esclusi gli sconti di natura finanziaria che, non essendo indicati in fattura, non costituiscono rettifica ai ricavi e devono, quindi, essere rilevati alla voce “C) 17. Interessi ed altri oneri finanziari”.

 

QUESITO N. 2:Valori bollati

Cosa comporta assoggettare al conto “valori bollat