Adempimenti fiscali per i beni dati in uso ai soci e finanziamenti alla società

il Legislatore ha introdotto una speciale disciplina riguardante i beni aziendali dati in uso ai soci di società commerciali ovvero ai familiari dell’imprenditore individuale, a fronte di un corrispettivo inferiore al valore di mercato: alcune valutazioni in vista della scadenza di dicembre

Il Legislatore(1), ha introdotto una speciale disciplina riguardante i beni aziendali dati in uso ai soci di società commerciali ovvero ai familiari dell’imprenditore individuale, a fronte di un corrispettivo inferiore al valore di mercato(2).

La stessa Agenzia delle Entrate lo scorso 2 agosto ha pubblicato i decreti attuativi con cui sono state fornite le specifiche tecniche per l’invio della comunicazione avente ad oggetto i beni di cui sopra ed i finanziamenti e/o le capitalizzazioni effettuate dai soci/familiari dell’imprenditore all’impresa(3). L’invio per il 2012 deve avvenire entro il 12 dicembre 2013.

Sia l’invio dei dati relativi ai beni dati in godimento ai soci, sia quello relativo ai

finanziamenti/capitalizzazioni concessi alla società, permette all’Agenzia delle entrate di ricostruire in maniera sintetica il reddito delle persone fisiche.

Difatti, tali dati vanno a confluire insieme a molti altri (si pensi, ad es., a quelli relativi alle movimentazioni finanziarie) all’interno dell’Anagrafe tributaria al fine di creare liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo.

 

 

Beni dell’impresa in godimento ai soci e finanziamenti dei soci a favore dell’impresa

Il Legislatore ha introdotto delle penalizzazioni (anche se intese a contrastare l’occultamento di capacità contributiva) riguardanti sia la società concedente sia il socio/familiare che utilizza i beni aziendali per finalità extra-imprenditoriali.

Da una parte, la società (o l’imprenditore individuale), nel caso metta a disposizione del socio/familiare un bene aziendale a fronte di un corrispettivo inferiore al valore normale, è tenuta a recuperare a tassazione sia i costi d’acquisto sia quelli di manutenzione del bene, proporzionalmente all’eccedenza del valore normale rispetto al corrispettivo pagato dal socio/familiare.

Dall’altra, quest’ultimo dovrà tassare tale eccedenza quale reddito diverso in Unico. Ciò per effetto dell’aggiunta della lett. h-ter), al comma 1, dell’art. 67 del TUIR.

Peraltro, è stato previsto che sia i beni dati in uso ai soci/familiari dell’imprenditore sia i finanziamenti e/o le capitalizzazioni fatte dai soci alla società, vadano comunicati all’Anagrafe tributaria; ciò al fine di poter consentire all’Agenzia delle Entrate la ricostruzione sintetica del reddito del contribuente.

Per tale motivo, con i Provvedimenti n. 94902/2013 e n. 94904/2013, l’Agenzia delle entrate ha diffuso le modalità ed i termini per l’effettuazione della suddetta comunicazione.

 

 

 

Comunicazione dei beni dati in uso ai soci

Il Provvedimento n. 94902/2013 è quello che si occupa della comunicazione riguardante i beni dati in uso ai soci/ familiari dell’imprenditore individuale.

Oggetto dell’invio sono solo i beni dati in uso da parte di soggetti esercenti attività d’impresa (escluse quindi le società semplici).

La comunicazione può essere fatta in alternativa o dall’impresa concedente ovvero dal socio o dal familiare dell’imprenditore.

L’Agenzia delle entrate (mutando orientamento) sostiene che la comunicazione va inviata all’Anagrafe tributaria solo se sussiste una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene ed il valore di mercato del diritto di godimento.

In pratica, quindi, l’obbligo di comunicazione si avrà solo unitamente all’obbligo di compilazione del quadro RL (del Modello Unico) da parte dell’utilizzatore persona fisica, ai fini della tassazione da parte di questi del reddito diverso connesso al differenziale tra corrispettivo e valore di mercato del diritto di godimento.

Pertanto, coloro che procederanno all’invio della comunicazione, dovranno monitorare l’esatta compilazione della dichiarazione dei redditi del socio/familiare utilizzatore, ciò poiché l’Agenzia delle entrate tramite un semplice incrocio di dati procederà, se del caso, a contestare l’omessa dichiarazione del reddito diverso in capo a quest’ultimo.

Deve essere comunicato ciascun bene oggetto di godimento da parte del…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it