Accise queste sconosciute... una rassegna di tutti i recenti interventi normativi

Premessa.

Il 2013 si avvia, rapidamente, al suo naturale termine, ed a breve ci troveremo ad affrontare la legge di Stabilità per il 2014 che concluderà un anno economicamente difficile che ha – spesso – imposto al Legislatore Fiscale manovre di bilancio importanti ed incisive.
Da tale contesto non si è certamente sottratto il comparto delle accise, anzi, in ragione delle peculiarità del tributo, spesso tale imposizione è stata strumento e viatico per manovre di più ampio respiro coinvolgenti altri diversi settori economici.
Con questo elaborato si vogliono, anche se brevemente, affrontare le modifiche normative più importanti che hanno interessato il comparto tra la fine del 20121 e tutto il 20132.
 

Le accise – peculiarità del tributo. Cenni.

Con il termine di “accisa” si intende una imposizione indiretta gravante sulla produzione o sui consumi di prodotti energetici, alcole etilico, bevande alcoliche, energia elettrica e tabacchi lavorati3.
Il comparto in esame è normativamente ed organicamente disciplinato dal D. Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, meglio noto come Testo Unico Accise (di seguito, T.U.A.), come da modifiche apportate dal D. Lgs. 29 marzo 2010, n.48, in vigore dal 1° aprile 2010.
L’obbligazione tributaria nasce all’atto della produzione o dell’importazione definitiva del prodotto sottoposto e viene assolta all’atto dell’immissione in consumo, economicamente traslata sul consumatore finale, in quanto incorporata nel costo complessivo.
Nel corso dell’attuale Legislatura, diverse sono state le modifiche apportate al comparto, attraverso modifiche di aliquote, esenzioni, formali o sostanziali come nel caso dell’introduzione di una specifica imposizione con riguardo alle sigarette elettroniche.
Esaminiamo di seguito i singoli interventi normativi attualmente in vigore.
 

Decreto “Crescita bis”.

Un primo importante provvedimento è stato, verso la fine del 2012, il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, il c.d. “Crescita bis”, laddove l’articolo 34-sexies ha modificato l’articolo 16, comma 3, del decreto legislativo 504/95 prevedendo l’estensione del Privilegio del credito dell’Amministrazione finanziaria per i tributi previsti dal T.U.A., a preferenza di ogni altro, ai crediti vantati dai titolari di licenza per l’esercizio di depositi commerciali di prodotti assoggettati.
Il provvedimento ha, poi, inserito il comma 1-bis all’articolo 1 del d.P.R. 14 agosto 1996, n. 472 riducendone la portata applicativa, circoscrivendo, in buona sostanza, il mantenimento dell’obbligo di emissione della bolla di accompagnamento, per la circolazione dei prodotti, alla sola fase di prima immissione in commercio.
 

Scorte petrolifere4.

Il 22 dicembre 2012, il Governo ha approvato il decreto legislativo riguardante il sistema delle scorte petrolifere5, adeguando la normativa nazionale in recepimento della Direttiva 2009/119/CE del 14 settembre 2009.
Il provvedimento ha come fine ultimo il mantenimento di un livello minimo di scorte di petrolio greggio e di prodotti petroliferi, adeguato per garantire un approvvigionamento affidabile e trasparente, anche prevedendo le procedure per far fronte alle situazioni di crisi, cercando, parallelamente, di rendere concorrenziali le strutture nazionali attraverso un’apertura della logistica oil al mercato.
Tra le novità più significative si segnala (finalmente) l’avvicinamento del sistema europeo (UE) con quello dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), passando da due sistemi di gestione amministrativa (UE + AIE) ad uno integrato (AIE/UE).
 

Legge Stabilità 2013.

Il 2012 si conclude con la legge 24 …

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