Introdotta la tassazione delle sigarette elettroniche, tra esigenze di copertura e tutela della salute. Ecco come funziona

per finanziare lo spostamento dell’aumento delle aliquote IVA, con il decreto legge “Lavoro ed IVA” è stata prevista l’applicazione dell’imposta di consumo ai prodotti elettronici surrogati delle sigarette, apportando modifiche al Testo Unico delle Accise, una scelta di natura tributaria con finalità sanitarie (Fabrizio Stella e Nicola Monfreda)

 

  1. Premessa.

Nella Gazzetta Ufficiale 28 giugno 2013, n. 150 è stato pubblicato il decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, concernenti i Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti1,

Il decreto prevede, tra l’altro, al Titolo III, relativo alle Disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto ed altre misure urgenti, con il comma 22 dell’articolo 11 – Disposizioni in materia fiscale e di impegni internazionali e altre misure urgenti l’aggiunta nel decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 5042, meglio noto come Testo Unico Accise (TUA) dell’articolo 62 quater, concernente l’introduzione di una imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo e, quindi, sulle c.d. e-cigarette. La sigaretta elettronica (la c.d.), esteticamente del tutto simile al prodotto “tradizionale”, è uno strumento dotato di una batteria ricaricabile che consente di inalare vapore di una soluzione di acqua, glicole propilenico, glicerolo e nicotina (in quantità variabile) ed aromi alimentari. Il vapore inalato consente di provare una sensazione simile a quella provata inalando il fumo di tabacco di una tradizionale sigaretta, ma in assenza di combustione e in mancanza dei residui dovuti a tale processo (in primis il catrame).

In linea di principio, con il termine “accisa” ci si riferisce ad una imposizione indiretta sulla produzione e sui consumi che colpisce alcuni determinati prodotti, armonizzata a livello comunitario, con “imposta di consumo” si suole indicare, diversamente, una analoga imposizione non armonizzata.

A titolo esemplificativo, con riguardo all’olio lubrificante, il prodotto se utilizzato come carburante viene sottoposto ad accisa, in quanto rientrante nella categoria dei prodotti energetici, attraverso la tassazione c.d. “per equivalente”, diversamente qualora destinato, messo in vendita o impiegato in usi diversi dalla carburazione e combustione è sottoposto ad un’imposta di consumo, quindi non armonizzata.

In tal senso, viene indicata come “imposta dual-use, proprio in relazione al diverso trattamento fiscale del medesimo prodotto, in ragione della destinazione d’uso dello stesso3.

Quindi, riassumendo, per quanto di interesse nella presente analisi, con il termine “accisa” ci si riferisce ad una imposizione armonizzata a livello comunitario, diversamente con quello di “imposta di consumo” ad una tassazione meramente nazionale o comunque differenziata in ambito europeo.

 

  1. L’articolo 62 quater.

L’articolo 62 quater, introdotto, come detto, dal D.L. 150/2013, prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2014 i prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonché i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo, sono assoggettati ad imposta di consumo nella misure pari al 58,5 per cento del prezzo di vendita al pubblico.

La commercializzazione dei prodotti può essere effettuata dai soggetti in possesso dei medesimi requisiti stabiliti per la gestione di depositi fiscali di tabacchi lavorati, di cui all’articolo 3 del decreto ministeriale 22 febbraio 1999, n. 67, ed è assoggettata alla preventiva autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il soggetto autorizzato è tenuto, altresì, alla preventiva prestazione di una cauzione, in uno dei modi stabiliti dalla legge 10 giugno 1982, n. 348, a garanzia dell’imposta dovuta per ciascun periodo d’imposta.

Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottarsi entro il 31 ottobre 2013, sono stabiliti, poi, il contenuto e le modalità di presentazione dell’istanza ai fini dell’autorizzazione, le procedure per la variazione dei prezzi di vendita al pubblico dei prodotti, nonché le modalità di prestazione della cauzione, di tenuta dei registri e documenti contabili, di liquidazione e…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it