L’espropriazione dei beni caduti in successione ha dei limiti

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 23 luglio 2013

è inammissibile l’espropriazione forzata, in seguito a procedura di riscossione esattoriale, della quota di un bene del debitore ancora indiviso in quanto si è aperta una successione

E’ inammissibile l’espropriazione forzata della quota di un bene ancora indiviso del debitore se la massa ereditaria in comunione comprende anche altri beni.

La Suprema Corte, con la sent. 19 marzo 2013, n. 6809, ha affermato che la procedura di espropriazione non può avvenire sulla quota di conto corrente bancario ricevuto in eredità del debitore se lo stesso risulta titolare di altri beni caduti in successione.

In tema di pignoramento l’art. 599 c.p.c. stabilisce che possono essere pignorati beni indivisi anche quando non tutti i comproprietari sono obbligati verso il creditore ovvero quando il creditore faccia valere il titolo esecutivo nei confronti di alcuni dei contitolari. Il secondo comma stabilisce, inoltre, che