IRAP: i costi per il personale dipendente riportati dai professionisti in Unico

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 6 luglio 2013

se un professionista riporta in Unico 2013 costi per personale dipendente che non sono tali (bensì afferiscono ad altre tipologia di costi) è poi costretto pagare l'IRAP?

Non è servito ad un professionista sostenere che i costi originariamente indicati nella dichiarazione dei redditi come costo per il personale dipendente fossero invece somme erogate alla figlia in forma di borsa di studio e spese di sviluppo software.

Per la Corte di Cassazione (sentenza n. 15325 del 19 giugno 2013), invece, il reddito della professionista va legittimamente assoggettato ad Irap.

 

 

 

 

 

 

 

Il contribuente si lamentava che il Giudice di merito avesse qualificato, come voci rilevanti ai fini della sussistenza dell’organizzazione necessaria per l’applicazione dell’Irap, le spese quali costi per il personale dipendente e collaboratori esterni mentre avrebbe dovuto “correttamente qualificare tali esborsi come borsa studio tirocinanti e spese per sviluppo software ovvero costi del tutto privi di significati organizzativi e, quindi, totalmente irrilevanti ai predetti fini”.

In particolare, la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna, sezione distaccata di Parma, aveva respinto l’appello proposto dallo stesso contribuente, confermando la sentenza di primo grado che ne aveva rigettato il ricorso.

 

 

Tali giudici di merito, assodato che dal materiale istruttorio emergeva che il contribuente aveva esercitato l’attività di consulente del lavoro con impiego di personale dipendente (per un costo di lire 60.000.000), con ausilio di collaboratori esterni (per un costo di lire 43.000.000) e con altri costi (per importo di lire 156.000.000), a fronte di ricavi dichiarati per lire 252.000.000, accertavano che il reddito del citato consulente non poteva essere imputato unicamente al proprio lavoro personale ma anche alla presenza di un’autonoma struttura organizzativa.

Avverso tale decisione il contribuente aveva proposto ricorso per Cassazione con unico mot