Software acquistato: il trattamento contabile e fiscale dell’operazione

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 23 maggio 2013

il software è un tipico bene immateriale: analizziamo le diverse modalità di contabilizzazione (a fini di bilancio e fiscali) a seconda della tipologia di acquisto utilizzata

Il software è un bene che rientra nella più ampia macro-categoria dei "beni immateriali", atteso che lo stesso rappresenta il complesso delle istruzioni, tra loro coordinate, attraverso le quali l’hardware è in grado di funzionare concretamente.

Esso costituisce una proprietà intellettuale protetta secondo quanto previsto dalla regolamentazione in materia di protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio (L. 22 aprile 1941, n. 633): l’assimilazione alle “opere dell’ingegno di carattere creativo protette” risiede nel fatto che il software, quale insieme di istruzioni che vengono impartite all’elaboratore (affinché questo esegua le operazioni che permettono di conseguire determinati risultati), può essere assimilato ad un’opera letteraria e, specificatamente, a un manuale di istruzioni. L’autore del software acquista, pertanto, a titolo originario, il diritto sul software, considerato opera protetta. Tale diritto consta di due posizioni giuridiche tutelabili giudizialmente: il diritto morale, che comprende la paternità dell’opera (non suscettibile di trasferimento a terzi), oppure il diritto esclusivo di utilizzazione economica, che può essere oggetto di cessione o di concessione in uso a terzi.

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