I controlli sul reddito minimo da società di comodo

di Antonio Terlizzi

Pubblicato il 25 maggio 2013

l'omesso adeguamento al reddito minimo per le società non operative può essere contestato con un controllo automatizzato della dichiarazione oppure necessita di un vero e proprio avviso di accertamento?

L’articolo 35, commi 15 e 16, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, ha introdotto nell’art. 30 della L. n. 724 del 1994 il comma 4-bis, ai sensi del quale è possibile ottenere la disapplicazione della disciplina relativa alle società non operative, mediante la presentazione di un’istanza di disapplicazione ai sensi dell’art. 37-bis, c. 8, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

Le società, che hanno presentato istanza di disapplicazione della disciplina sulle società non operative ai sensi dell’art. 30, c. 4-bis della Legge 23 dicembre 1994, n. 724 respinta con provvedimento del Direttore regionale, e che, pur avendo compilato i campi della dichiarazione relativi al «test di operatività», non hanno comunque ritenuto di adeguare il reddito dichiarato a quello minimo presunto ,non sono soggette al controllo automatizzato ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 ovvero alla iscrizione a ruolo delle imposte dovute sul reddito «minimo» determinato in via presuntiva ed imputato alle società «non operative».

Tale assunto trova conforto nelle seguenti argomentazioni.

La contestazione relativa all’omesso adeguamento al reddito «minimo» trova la sua naturale sede nella fase di accertamento e non in quella della liquidazione della dichiarazione.

Il contribuente può far valere le proprie ragioni davanti alla competente Commissione tributaria, mediante impugnazione dell’eventuale avviso di accertamento notificato a seguito del provvedimento di rigetto del Direttore regionale.

Il rigetto della predetta istanza da parte del Direttore regionale non esclude la possibilità di riproporre la questione concernente l’operatività della società o dell’ente all’esame dei giudici tributari, mediante impugnazione dell’eventuale avviso di accertamento emesso del competente ufficio a seguito del rigetto dell’istanza da parte del Direttore regionale.

La compilazione dei quadri della dichiarazione dei redditi relativi al c.d. «test di operatività»(1) è comunque obbligatoria per la società, anche nel caso in cui la stessa, pur avendo presentato istanza d