Le detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio secondo i notai

di Federico Gavioli

Pubblicato il 14 marzo 2013

un'analisi delle norme per l'accesso alle detrazioni IRPEF per i lavori di ristruttrazione e riqualificazione energetica: le detrazioni per i nuovi immobili, le detrazioni per gli immobili trasferiti

Gli ultimi lavori approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato lo scorso 8 gennaio 2013 hanno approfondito tematiche relative al diritto fallimentare, societario, tributario e alle esecuzioni immobiliari; con il presente lavoro analizziamo il documento 129-2012/T dal titolo “Il Decreto “crescita”: le detrazioni delle spese relative al recupero del patrimonio edilizio e il possibile trasferimento del beneficio agli acquirenti di immobili”.

Come ampiamente risaputo il legislatore con l’approvazione del Decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, “Misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito dalla legge n. 134 del 7 agosto 2012, ha reso più appetibile il beneficio fiscale per effetto di una duplice modifica:

  1. da una parte la percentuale di detrazione, applicabile dall’entrata in vigore del decreto fino al 30 giugno 2013, pari al 50 per cento in luogo di quella precedente del 36 per cento;

  2. dall’altra è stato anche incrementato il “tetto” massimo di spesa essendo ora possibile determinare la detrazione applicando la predetta percentuale all’importo massimo di 96.000 euro.

La misura è temporanea trovando applicazione fino alla data del 30 giugno 2013.

Occorre preliminarmente ricordare che dal 1° gennaio 2012 la detrazione Irpef del 36 per cento per spese di ristrutturazione su immobili abitativi è entrata nel DPR 917/86 come disposizione a regime; la norma che lo dispone è contenuta nell’art. 4, del D.L. n. 211/2012 (c.d. Manovra Monti).

La detrazione può essere frazionata unicamente in 10 quote annuali, indipendentemente dall’età del contribuente. E’ quindi di fatto venuta meno la diposizione che consentiva di beneficiare della detrazione più rapidamente, suddividendo la spesa detraibile in cinque o in tre rate per i contribuenti con un’età pari o superiore a 75 o 80 anni.

La detrazione a regime riguarda anche gli oneri relativi alla realizzazione di autorimesse o posti