La perizia di stima per la rivalutazione delle partecipazioni in società

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 1 marzo 2013

sono stati riaperti i termini per la rideterminazione delle partecipazioni in società non quotate possedute, al di fuori del regime d’impresa, alla data dell’1.1.2013; per procedere a tale rivalutazione è necessaria, tuttavia, una perizia di stima dela valore della partecipazione

La Legge di stabilità 2013 (art. 1 c. 473 L 228/2012), in vigore dall’1.1.2013, ha previsto la riapertura dei termini per la rideterminazione delle partecipazioni in società non quotate possedute, al di fuori del regime d’impresa, alla data dell’1.1.2013. La rideterminazione in parola è sottoposta al pagamento di un imposta sostitutiva (2% per le partecipazioni non qualificate, 4% per le partecipazioni qualificate) da applicarsi sul valore risultante dalla perizia asseverata di un professionista abilitato, da redigersi entro e non oltre il 30.6.2013. Sul punto, si precisa che la perizia in parola può comunque essere redatta e giurata anche in un momento successivo alla cessione delle partecipazioni (a meno che le stesse non siano in regime di risparmio amministrato o gestito), purché la perizia stessa e il versamento della sostitutiva avvenga entro e non oltre il predetto termine del 30.06.2013. Per procedere al giuramento della perizia, il suo estensore deve recarsi,