L’accertamento preceduto da invito a comparire non consente di avviare una seconda volta il contraddittorio né da diritto alla sospensione dei termini di 90 giorni...

Con sentenza 14/39/2013 della CTR del Lazio, deposita il 21 gennaio 2013, i giudici capitolini hanno confermato che l’accertamento preceduto da invito a comparire non consente di avviare una seconda volta il contraddittorio né da diritto alla sospensione dei termini di 90 giorni: “ non poteva produrre alcun effetto né tantomeno la sospensione dei termini, poiché impedita dal precedente contraddittorio attivato dall’ufficio”.

 

Breve nota

L’art. 6 del D.Lgs. 19 giugno 1997 n. 218 stabilisce, al comma 2, che il contribuente nei cui confronti sia stato notificato avviso di accertamento o di rettifica, non preceduto dall’invito di cui all’art. 5, del medesimo decreto legislativo, può formulare anteriormente all’impugnazione dell’atto innanzi la commissione tributaria provinciale, istanza in carta libera di accertamento con adesione, indicando il proprio recapito, anche telefonico.

In questa ipotesi, sono sospesi per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza del contribuente.

Il chiaro disposto normativo è stato perfettamente interpretato dai giudici capitolini.

Infatti, lo strumento dell’adesione può essere avviato sia ad iniziativa degli uffici finanziari che del contribuente. Nel primo caso, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. n.218/1997, l’ufficio locale dell’Agenzia spedisce al contribuente un invito a comparire nel quale sono specificati il giorno e luogo del contraddittorio ed i periodi d’imposta suscettibili di accertamento.

La circolare n. 235/1997 ha previsto che l’invito debba essere ritualmente notificato, ai sensi dell’art. 60 del DPR n. 600/1973, oppure spedito mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento .

L’avvio della procedura da parte dell’ufficio non è generalmente obbligatorio e l’Amministrazione finanziaria deve valutare attentamente la fondatezza degli elementi in suo possesso, nonchè “… tenere conto delle proprie esigenze e capacità operative, soprattutto in prossimità dei termini di decadenza dell’azione di accertamento1 .

A sua volta, il destinatario dell’invito emesso ai sensi dell’art. 5, non è obbligato a presentarsi presso l’ufficio e tale inottemperanza non è autonomamente sanzionabile, fermo restando, ovviamente, la potestà dell’ufficio stesso di procedere alla notifica di atti di accertamento o rettifica.

In effetti, per tale comportamento, sussiste una “sanzione” indiretta, perché al contribuente destinatario dall’invito a comparire, sia nel caso di inottemperanza che nel caso in cui il procedimento si concluda con esito negativo, è preclusa la possibilità di richiedere ed instaurare di sua iniziativa il procedimento di adesione, qualora l’ufficio proceda alla notifica dell’avviso di accertamento.

E di conseguenza viene meno il vantaggio della sospensione dei termini per 90 giorni.

L’Amministrazione, quindi, instaura il contraddittorio con il contribuente una sola volta.

Sul punto segnaliamo la recente sentenza n. 43 della la quindicesima sezione della CTR di Milano del 28 novembre 2011, depositata in segreteria il 2 aprile 2012, con cui anche i giudici meneghini hanno sbarrato la strada al doppio contraddittorio. I giudici, in via preliminare, al fine di scrutinare la contestata tempestività del ricorso introduttivo del giudizio, esaminano l’eccezione di inammissibilità della domanda di accertamento con adesione, la cui presentazione è stata invocata dal contribuente al fine di beneficiare della sospensione del termine per proporre impugnazione avverso l’avviso di accertamento. Secondo i giudici del riesame, il contribuente non avrebbe potuto proporre l’istanza di accertamento con adesione, ai sensi dell’art. 6 D.Lgs. 218/1997 in quanto l’accertamento impugnato era già stato preceduto da un invito a comparire (ai sensi dell’art. 5 D.Lgs. 218/1997) con esperimento di regolare contraddittorio tra le parti, il cui esito è stato negativo (come da verbale in data 5 maggio 2008). La finalità dell’istituto è quella di prevedere una fase preliminare in…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it