Fallimento: una consulenza “inutile” non si ammette al passivo

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 23 novembre 2012



attenzione! Una recente sentenza di Cassazione ha stabilito che la consulenza del professionista che è da considerarsi inutile per la massa dei creditori concorsuali non può essere ammessa fra le spese in prededuzione

Niente ammissione al passivo del fallimento, in prededuzione, del credito professionale, se la consulenza offerta dal professionista è stata inutile per la massa dei creditori e per giunta a favore di un soggetto a cui sono state contestate dal commissario giudiziale attività fraudolente in danno alla stessa massa.

Tale sentenza, però, è solo l’ultima in ordine di tempo. Sono infatti molteplici le pronunce che hanno risolto altrettante controversie in materia di crediti professionali in sede fallimentare; pronunce di cui, con l’occasione, si darà conto nel presente documento.

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