Appalti: novità in materia di responsabilità fiscale del committente nei confronti dell’appaltatore ed eventuali subappaltatori

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 27 settembre 2012

ecco come è cambiata la normativa sulla responsabilità solidale nei contratti di appalto per quanto riguarda ritenute fiscali ed IVA dopo l'approvazione del decreto sulla crescita

Responsabilità solidale tra subappaltatore e ditta appaltatrice che deve verificare il versamento di ritenute fiscali ed Iva dovute dal subappaltatore relativamente alle prestazioni effettuate nell'ambito del rapporto di subappalto. Il committente, se non controlla, a sua volta, il corretto pagamento dei debiti erariali (ritenute ed Iva) afferenti la commessa rischia una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 5 mila e 200 mila euro. L'articolo 13-ter del decreto legge n. 83/2012, approvato dalla legge 7.8.2012, n. 134, interviene nel corpo dell'art. 35 della legge 4 agosto 2006, n. 248, riscrivendo il comma 28 ed introducendo i commi 28-bis e 28-ter.

 

Evoluzione normativa

Di recente, attraverso l'art. 2, c. 5-bis, D.L. n. 16/2012, convertito in legge n. 44/2012, il Legislatore aveva operato una modifica all'art. 35, comma 28, legge n. 248/2006, stabilendo che in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro era obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, al versamento all'erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell'IVA scaturente dalle fatture inerenti le prestazioni effettuate nell'ambito dell'appalto.

La suddetta responsabilità veniva meno qualora il committente o datore di lavoro dimostrasse di avere messo in atto tutte le cautele possibili per evitare l'inadempimento.

La disposizione introdotta determinava una evidente complicazione del sistema ed una enorme assunzione di responsabilità (solidale) del committente relativamente alle prestazioni oggetto dell’appalto1.

Il tenore della norma pareva mutuato dalle regole vigenti in materia contributiva, secondo cui, ai sensi dell’articolo 29, comma 2, decreto legislativo n. 276/2003, è prevista la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore ed eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, per le retribuzioni ed i contributi previdenziali ed assistenziali e prevenzione di infortuni e malattie professionali. In tale ottica, già da tempo, i committenti (pubblici e privati) richiedono alle ditte affidatarie degli appalti (o subappalti) copia del cd. DURC vale a dire del documento unico di regolarità contributiva rilasciato dal competente istituto di p