Il regime degli ex minimi, ACE e società di comodo, la nuova mediazione tributaria, le agevolazioni per il fotovoltaico

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 13 luglio 2012

le utilissime risposte ai quesiti del dottor Antonio Gigliotti, per affrontare i casi pratici della vita professionale

QUESITO N. 1: Ex minimi e limite di 30.000

Una libera professionista fino al 2011 rientrava nel regime de minimi. Dall'1 gennaio 2012 è stata costretta ad uscire del regime agevolato e passare al regime degli ex minimi. Si chiede se il limite di 30.000,00 euro è relativo al solo accesso a regime degli ex minimi o anche per la conservazione dello stesso una volta aderito.

 

RISPOSTA

Secondo quanto previsto dal comma 3 dell’articolo 27 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 conv. con modif. nella L. 15 luglio 2011 n. 111: “Coloro che, per effetto delle disposizioni di cui al comma 1, pur avendo le caratteristiche di cui ai commi 96 e 99 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non possono beneficiare del regime semplificato per i contribuenti minimi ovvero ne fuoriescono … sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili …”.

In sostanza secondo il disposto normativo sopraesposto può accedere al regime degli ex minimi chi possiede tutti i requisiti per optare per il vecchio regime dei minimi meno i nuovi requisiti introdotti dalla manovra estiva 2011.

Successivamente il comma 4 dell'articolo 27 del D.L. prevede che “Il regime di cui al comma 3 cessa di avere applicazione dall’anno successivo a quello in cui viene meno una della condizioni di cui al comma 96 ovvero si verifica una delle fattispecie indicate al comma 99 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244”.

Per i soggetti in esame è, quindi, prevista la decadenza dal regime degli ex minimi, con effetto dall’anno successivo, nel caso in cui:

  • venga meno una delle condizioni di cui al comma 96 del citato articolo 1 (conseguimento di ricavi/compensi superiori a € 30.000, ammontare degli acquisti di beni strumentali nel triennio precedente superiore a € 15.000, ecc.);

ovvero

  • si verifichi una delle condizioni di cui al comma 99 del citato articolo 1 (applicazione di un regime speciale IVA, partecipazione ad una società di persone o associazione professionale...).

Alla luce di quanto previsto dal comma 4 dell’articolo 27 del D.L. 98/2011 si ritiene che il limite di ricavi di 30.000 deve essere rispettato anche per poter rimanere nel regime degli ex minimi.

 

QUESITO N. 2:Ace e società di comodo

Nel caso in cui una società di capitali non superasse il test di operatività ex art. 30 L. 724/94, può la stessa considerare comunque valevoli ai fini dell’agevolazione ACE gli incrementi del capitale proprio al 31.12.2011 rispetto al patrimonio al 31.12.2010 (considerato al netto dell’utile d’esercizio) al fine dell’abbattimento del reddito minimo? In caso affermativo, tale abbattimento può essere fatto valere anche per i soggetti Irpef?

 

RISPOSTA

Il nuovo meccanismo denominato ACE, introdotto dall’art. 1 del Decreto Salva Italia e la cui applicazione è stata disciplinata dal DM del 14 marzo 2012, prevede una riduzione del prelievo delle imposte sui redditi (Ires e Irpef) commisurata al nuovo capitale immesso nell'impresa sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Tale agevolazione implica un meccanismo di