Il professionista che collabora con altre strutture non è soggetto ad IRAP: ciò che conta – per tutti i professionisti – è solo l’autonoma organizzazione propria!

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 18 luglio 2012

la collaborazione dei professionisti con altre strutture non sempre comporta l'assoggettamento ad IRAP, a prescindere dal reddito realizzato, ad esempio il medico non potrebbe effettuare alcun intervento chirurgico senza l'organizzazione posta a sua disposizione dalla clinica ove egli effettua i suoi interventi...altro esempio: l'attore necessita del teatro...

Con ordinanza n. 9692 del 13 giugno 2012 (ud. 17 aprile 2012) la Cassazione ha fissato importanti principi in materia di Irap, escludendo dall’imposta, di fatto, tutti quei professionisti che si avvalgono di strutture esterne organizzate, per l’esercizio della professione.

 

Il processo

Il contribuente ricorre per cassazione avverso la sentenza della CTR del Lazio n.134/29/09 del 19 novembre 2009 che, in accoglimento dell'appello dell'ufficio, aveva stabilito la non spettanza al contribuente del rimborso IRAP relativamente agli anni 2003-2007.

Nel caso in esame sì è in presenza dell'attività di un medico che non potrebbe effettuare alcun intervento chirurgico senza l'organizzazione posta a sua disposizione dalla Clinica ove egli effettua i suoi interventi. Da ciò discende che senza tale organizzazione il medico non potrebbe aggiungere alcun valore economico all'attività da lui svolta, asseritamente senza alcun ausilio, nel proprio studio professionale.

D'altro canto anche la Clinica ove la propria sala operatoria non venisse utilizzata dal Chirurgo non avrebbe alcun interesse a tenerla allestita.

Da tali considerazioni discende che tra la Clinica ed il Chirurgo si è determinata una sinergia senza la quale non sarebbe stato possibile alla Clinica utilizzare la propria sala operatoria e neppure al Chirurgo di effettuare i propri interventi e di realizzare quindi il rilevante valore aggiunto alla propria attività professionale.

Tali considerazioni fanno rientrare appieno l'attività dell'appellalo tra quelle assoggettabili ad IRAP.

 

I MOTIVI DELLA DECISIONE DELLA CORTE

I giudici supremi constatano che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha costantemente respinto la tesi della Amministrazione secondo cui le parole "autonoma organizzazione", introdotte nel D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 2, dal D.Lgs. 10 aprile 1998, n. 137, costituirebbero soltan