Il nuovo assetto dei controlli nelle S.p.a. e nelle S.r.l.

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 19 maggio 2012

un'analisi della gestione delle nuove modalità di controllo da utilizzare nelle S.p.a e S.r.l.: il "nuovo" collegio sindacale, l'intervento della società di revisione, l'adeguamento degli statuti
Quadro normativo Il D.L. 09.02.2012. n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo, convertito dalla Legge 04.04.2012, n. 35, ed entrato in vigore il 10.02.2012. In tale contesto, la nota interpretativa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di aprile 2012 ha esaminato il nuovo assetto dei controlli nelle S.p.a., nelle S.r.l., gli effetti dell’irregolare composizione dell’organo di controllo, la disciplina applicabile al sindaco unico, nonché l’ammissibilità della nomina di società di revisione. In particolare, il CNDCEC, con la nota interpretativa di aprile 2012, ha esaminato il complesso iter legislativo (Legge di stabilità per il 2012 prima e decreto semplificazioni poi) che ha introdotto la figura del cd. sindaco unico e le ulteriori trasformazioni degli assetti dei controlli di società di capitali, al fine di fornire un primo contributo interpretativo in merito alla corretta configurazione degli organi di controllo, nonché all’attribuzione delle relative funzioni. Assetto dei controlli nelle S.p.a. La Legge n. 35 del 2012, cha ha convertito in Legge il D.L. n. 5 del 2012 (cd. decreto semplificazione e sviluppo), ha abrogato l’art. 2397, co. 3, c.c. che consentiva la nomina del sindaco unico anche nelle S.p.a. Il legislatore ha, dunque, ripristinato la previgente disciplina dell’assetto dei controlli delle S.p.a., confermando la necessaria composizione pluripersonale (tre o cinque membri effettivi e due supplenti) dell’organo di controllo interno. Dunque, durante le assemble