Le ultime variazioni nella disciplina del reverse charge

di Sonia Cascarano

Pubblicato il 16 aprile 2012

dal 17 marzo scorso sono operativi gli ultimi correttivi europei in tema di reverse charge, integrazione della fattura ed autofatturazione: una rassegna dei diversi obblighi per i contribuenti

Attraverso il parere nr. 7 del 2012, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro si preoccupa di analizzare le modifiche apportate dalla legge nr. 217/2011, entrata in vigore il 17 gennaio 2012 dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2012, relativamente alla normativa IVA per le operazioni con soggetti esteri aventi come oggetto i servizi.

 

Il parere appare tempestivo, in quanto le modifiche volute dalla legge Comunitaria 2010, sono in vigore dal 17 marzo: in vero la legge tocca la disciplina IVA relativa agli acquisti di servizi effettuati da soggetti non residenti.

 

La particolarità della modifica è sull’individuazione del tempo di effettuazione dell’operazione e, quindi, sugli adempimenti che il soggetto passivo nazionale deve tenere a livello contabile e fiscale mentre la modalità di determinazione del soggetto debitore rimane invariata: si applica, dunque, il reverse charge, cd inversione contabile, che si applica alle cessioni di beni ex art. 17, c.2 del