La tassazione dei redditi di natura finanziaria: l’affrancamento e la rivalutazione del valore di acquisto delle partecipazioni

di Giuseppe Demauro

Pubblicato il 12 aprile 2012



a seguito dell'unificazione della tassazione delle rendite finanziarie al 20%, quali sono le problematiche emergenti e le opportunità derivanti dalla rivalutazione delle partecipazioni sociali?

Gli interventi legislativi
L’introduzione del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 (c.d. “Manovra di Ferragosto 2011”) convertito con modifiche in L. 14 settembre 2011 n. 148 ha dato attuazione al meccanismo di unificazione dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria (redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria) ampiamente esplicitato poi nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n.11/E del 28 marzo 2012.

Appare doveroso ricordare, brevemente, che lo scopo del legislatore è stato quello di accorpare le aliquote delle ritenute applicate alla fonte e delle imposte sostitutive sui redditi di capitale che prima dell’intervento erano pari al 12,50% e al 27% a seconda degli strumenti finanziari presi in considerazione ivi incluse le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate e sugli altri redditi diversi di natura finanziaria.

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