Le nuove opportunità offerte dalla “Trasparenza Fiscale”

Il decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 convertito dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, il cosiddetto “salva Italia”, nel Titolo III “consolidamento dei conti pubblici”, Capo I “misure per l’emersione della base imponibile e la trasparenza fiscale” prevede all’articolo 10 un regime premiale per favorire la trasparenza, introdotto nell’ordinamento con l’obiettivo principale di promuovere la trasparenza e fare emergere l’imponibile, in parallelo con le disposizioni restrittive in materia di antiriciclaggio previste per la circolazione del contante.
Le disposizioni prevedono semplificazioni di tipo amministrativo, assistenza negli adempimenti fiscali da parte dell’Amministrazione Finanziaria, accelerazioni in taluni istituti fiscali, esclusione o riduzione dei termini di decadenza nell’attività accertativa, condizionando il tutto all’invio telematico di specifici documenti, all’utilizzo di un conto corrente dedicato ed al rispetto della normativa antiriciclaggio.
 
Il regime premiale
I soggetti che svolgono attività artistica o professionale ovvero attività di impresa in forma individuale o con le forme associative di cui all’articolo 5 del TUIR (società di persone) sia che adottino la contabilità ordinaria che quella semplificata, fruiscono del regime, mentre restano escluse le società di capitali.
Le condizioni per fruire del regime premiale, sono:

l’invio telematico all’Amministrazione Finanziaria dei corrispettivi, delle fatture attive e passive, oltre che delle risultanze di acquisti e vendite non soggetti a fattura, direttamente o in alternativa avvalendosi di un intermediario abilitato, quali Dottori Commercialisti, Consulenti del Lavoro, centri autorizzati alla assistenza fiscale, e gli altri soggetti individuarti dall’articolo 3 del comma 3 del D.P.R. 322/1998;

l’apertura di un conto corrente, che dovrà essere dedicato esclusivamente ad accogliere le movimentazioni attive e passive dell’attività esercitata;

il rispetto della normativa antiriciclaggio stabilita dal d.lgs. 231/2007 che prevede il divieto di operare transazioni in contanti per importi pari o superiori al limite di 1.000 euro (abbassato a questo livello dalla soglia precedente di 2.500).

L’accesso al regime in esame è consentito a seguito di una specifica opzione che dovrà essere esercitata nella dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta precedente a quello della sua applicazione. In particolare, per chi voglia aderire al regime fiscale dal 2013, dovrà esercitare l’opzione della prossima dichiarazione dei redditi Unico 2012.
I vantaggi consistono in un insieme di semplificazioni amministrative ed attività assistenziali che saranno disciplinate da provvedimenti emanati dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, quali:

la predisposizione automatica da parte dell’Agenzia delle Entrate delle liquidazioni periodiche Iva, dei modelli di versamento e della dichiarazione Iva, eventualmente previo invio telematico da parte del contribuente di ulteriori informazioni necessarie;

la predisposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate del modello 770 semplificato, del modello CUD e dei modelli di versamento periodico delle ritenute, nonché la gestione degli esiti dell’assistenza fiscale, eventualmente previo invio telematico da parte del sostituto o del contribuente delle ulteriori informazioni necessarie;

la soppressione dell’obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante scontrino o ricevuta fiscale, attraverso l’invio telematico dei corrispettivi e comunque dei dati relativi alle operazioni attive;

l’anticipazione del termine di compensazione del credito Iva;

l’abolizione del visto di conformità per compensazioni superiori…

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