Preclusione all’autocompensazione di crediti in presenza di debito su ruoli scaduti: una norma parzialmente iniqua

di Giuseppe Zambon

Pubblicato il 14 febbraio 2012

i limiti alla possibilità di portare in compensazione crediti tributari in pendenza di ruoli esattoriali scaduti è particolarmente penalizzante per i contribuenti

L’art. 31 del Dl 78/2010 stabilisce il divieto, dal 1° gennaio 2011, di utilizzare in compensazione orizzontale crediti erariali per il pagamento di altri tributi o contributi in presenza di ruoli scaduti per oltre 1.500 euro.

La norma, come è stato chiarito dalla relazione di accompagnamento, è finalizzata ad evitare che i contribuenti possano compensare immediatamente crediti fiscali nel modello F24 quando sono debitori di altri importi iscritti a ruolo.

 

Il nuovo divieto si applica in presenza e fino a concorrenza di debiti tributari di ammontare superiore a 1.500 euro, iscritti in ruoli, per i quali è scaduto il termine di pagamento e sempre che non sia intervenuto un provvedimento di sospensione della riscossione.

A titolo dissuasivo, l’inosservanza del divieto è punita con la sanzione pari al 50% dell'importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali (con i relativi accessori) per i quali è scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell'ammontare indebitamente compensato.

 

Il rispetto delle norme sopra richiamate, oltre alle difficoltà operative nel contesto delle attività di studio, comporta, di fatto, per il contribuente già in crisi di liquidità, il potenziale assoggettamento ad ulteriori sanzioni per omessi versamenti, oltre a quelle già subite per gli impo