I termini per la rettifica della dichiarazione di successione

di Cinzia Bondì

Pubblicato il 16 febbraio 2012

l'Agenzia delle Entrate ha, finalmente, aggiornato la propria prassi sulla possibilità di rettificare la dichiarazione di successione, allineandosi alle pronunce della Cassazione

Premessa

Con la Risoluzione n. 8/E del 13 gennaio scorso, l’Agenzia delle entrate ha fornito un importante chiarimento riguardo alla possibilità di rettificare le dichiarazioni di successione.

Il documento riallinea la prassi dell’Agenzia delle entrate ai principi di emendabilità e ritrattabilità sanciti in materia dalla Corte di Cassazione secondo cui la dichiarazione di successione, come tutte le altre dichiarazioni, può essere modificata dal contribuente - sia in senso positivo che negativo - anche oltre la scadenza del termine fissato dal legislatore per la sua presentazione ma, comunque, prima della notifica dell’avviso di rettifica e liquidazione della maggiore imposta.

La risoluzione supera, dunque, i chiarimenti forniti dall’Amministrazione finanziaria con la risoluzione n. 101 del 18 giugno 1999.

 

La risoluzione 8/E

L’interpello cui risponde la risoluzione in esame può essere sintetizzato nel quesito circa la possibilità di rettificare, oltre il termine previsto dalla legge (art. 31, c. 3, del d.lgs. 346/1990), una dichiarazione di successione per indicarvi alcuni beni di proprietà del de cuius non inseriti e, in particolare, modificare il valore di un cespite dichiarato per un importo di gran lunga superiore rispetto al valore effettivo.

La soluzione interpretativa proposta dal contribuente ammette tale possibilità attraverso la presentazione di una dichiarazione modificativa della precedente.

La risoluzione in esame, nel rispondere all’interpellante, propone una completa analisi della normativa di riferimento e una articolata rassegna della relativa giurisprudenza di legittimità. Non trascura, inoltre, di esaminare la prassi preesistente.

Secondo il Testo Unico delle disposizioni in materia di successioni, la dichiarazione - che deve essere presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione (art. 31, c. 1, del d.lgs. 346/1990) - può esser