Superbonus e dintorni: la cessione dei crediti si può frazionare (basta intendersi) – PARTE PRIMA

di Lelio Cacciapaglia Giuseppe Mercurio

Pubblicato il 13 ottobre 2022

L’Agenzia delle entrate ha apportato modifiche al software che gestisce le modalità di cessione dei crediti derivanti da interventi edili e di efficientamento energetico, aggiornando nel contempo la piattaforma “Cessione/Accettazione” per renderla coerente e aderente alle novità normative.
La recentissima Circolare n. 33 del 2022 ha fornito indicazioni che impattano anche con la gestione operativa della piattaforma.

Superbonus e cessione dei crediti: perché la piattaforma è stata modificata

superbonus modifica software cessione creditiL’intervento di modifica al software che gestisce le modalità di cessione dei crediti derivanti da interventi edili e di efficientamento energetico si è reso necessario a seguito di quanto introdotto dall’articolo 28 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 il quale, intervenendo sull’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020, ha stabilito:

  • la possibilità di effettuare dopo la prima, due ulteriori cessioni dei crediti a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo previsto dall’articolo 106 del TU delle leggi in materia bancaria e creditizia (D.lgs. n. 385/1993), di società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’albo, ovvero di imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del codice delle assicurazioni private (D.lgs. n. 209/2005);
     
  • che i crediti derivanti dall'esercizio delle opzioni (1^ cessione del credito da parte del committente dei lavori o cessione da parte del medesimo a seguito dello sconto in fattura concesso dall’impresa che li ha eseguiti) comunicate all'Agenzia delle entrate a partire dal 1/5/2022, non possano formare oggetto di cessioni parziali.
    A tal fine, al credito è attribuito un “codice identificativo univoco” da indicare nelle comunicazioni telematiche delle eventuali successive cessioni.

Vedremo nel prosieguo che il divieto di cessioni parziali (che caratterizza, tuttavia, solo i crediti “tracciabili”) va necessariamente interpretato, per non cadere in equivoci.

Inoltre, nel tentativo di riaprire un mercato di fatto completamente ingessato, l’articolo 14 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, ha nuovamente modificato l’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020, prevedendo che alle banche sia sempre consentita la cessione