Nuovo processo tributario: ripristinata la prova testimoniale scritta

di Enrico Larocca

Pubblicato il 29 settembre 2022

La legge di riforma della giustizia e del processo tributario reintroduce la prova testimoniale scritta come strumento istruttorio a disposizione della Corte di giustizia tributaria.
L’ammissibilità della prova testimoniale scritta potrà riequilibrare i rapporti di forza all’interno della procedura di accertamento, ove il giudice ne dovesse riconoscere l’insostituibile valore probatorio e consentirne la fornitura e l’utilizzazione.

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La norma

La novella legislativa reintroduce la possibilità per il giudice tributario di ammettere la prova testimoniale in forma scritta, eliminando il divieto che era presente nel D.lgs. 546/1992.

Vediamo cosa stabilisce la norma e la forma prescritta.

Non è ammesso il giuramento. 

La  Corte   di   giustizia tributaria, ove lo ritenga necessario ai fini della decisione e anche senza l'accordo delle parti, può ammettere  la  prova  testimoniale, assunta con le forme  di  cui  all'articolo  257-bis  del  codice  di procedura civile.

Nei casi in cui la pretesa tributaria sia fondata su verbali o altri atti facenti fede fino a querela di falso, la prova è ammessa soltanto su circostanze di fatto diverse da quelle attestate dal pubblico ufficiale.

 

I limiti della prova testimoniale   

La prova testimoniale è ammessa in forma scritta. È soggetta a due limiti og