Gli operatori di finanza mutualistica e solidale: le nuove MAG (Mutue di Autogestione)

di Gianfranco Visconti

Pubblicato il 15 aprile 2022

In questi anni si sono diffuse le c.d. MAG, ossia le Mutue di autogestione, società cooperative preposte alla raccolta di risparmio fra soci e all'erogazione di microprestiti a persone fisiche e imprese. Vediamo come funzionano...

Gli altri soggetti, diversi dalle banche, erogatori di piccoli prestiti

Da ultimo, segnaliamo che il primo periodo del comma 7° dell’art. 112 TUB anch’esso rinnovato dall’articolo 7 del D.lgs 141/2010 e successivamente modificato dalla lettera m) dell’art. 3 del Decreto Legislativo n° 169 del 2012 prevede che:

“i soggetti diversi dalle banche, già operanti alla data di entrata in vigore della presente disposizione (il 2 Ottobre 2012) i quali, senza fine di lucro (quindi in forma di società cooperativa oppure di associazione, fondazione o comitato), raccolgono tradizionalmente in ambito locale somme di modesto ammontare ed erogano piccoli prestiti (quindi soggetti che erogano microcrediti ma anche prestiti di ammontare superiore a questi purché non di molto) possono continuare a svolgere la propria attività, in considerazione del carattere marginale della stessa, nel rispetto delle modalità operative e dei limiti quantitativi determinati dal CICR (Comitato Interministeriale Credito e Risparmio)”.

 

Le mutue di autogestione

Questa norma serve essenzialmente legittimare l’attività delle c.d. “mutue di autogestione” o “MAG”, che sono società cooperative che si sono diffuse in questi anni avendo come oggetto sociale la raccolta di r