Regime Impatriati e Regime Ricercatori e Docenti: il calcolo base della imponibile contributiva

di Enrico Povolo

Pubblicato il 30 aprile 2022

Per i lavoratori autonomi che applicano il regime impatriati o il regime ricercatori e docenti, la base imponibile contributiva va calcolata al lordo o al netto dell’agevolazione fiscale?

I benefici del Regime Impatriati e del Regime Rientro dei Ricercatori e Docenti: valgono anche per i contributi?

lavoratori autonomi regime impatriatiL'articolo di oggi riguarda un problema particolarmente spinoso che pare non avere avuto ancora risposta da parte delle Istituzioni: nel caso in cui un soggetto apra partita IVA (sia in qualità di imprenditore, sia in qualità di lavoratore autonomo) ed applichi i benefici fiscali previsti dal Regime Impatriati o dal Regime Rientro dei Ricercatori e Docenti, tali benefici si devono applicare anche all'aspetto contributivo oppure no?

Ci addentriamo nel problema facendo una prima osservazione relativa ai lavoratori dipendenti: non ci sono dubbi sul fatto che per i lavoratori dipendenti il beneficio fiscale sia riservato esclusivamente all'ambito fiscale, rimanendo l'imponibile contributivo del tutto estraneo ai benefici del Regime Impatriati e del Regime Rientro Ricercatori e Docenti.

Partendo da questo spunto, possiamo in via preliminare affermare che in linea di principio non ci sono motivi per affermare che il beneficio fiscale previsto dal Regime Impatriati e Regime Rientro Ricercatori e Docenti possa estendersi "automaticamente" anche all'aspetto previdenziale.

Non ci sono all'interno delle norme fondanti dei due suddetti Regimi (art. 16 D.Lgs. 147/2015 e art. 44 DL. n. 78/2010 e relative modifiche) elementi che possano portare a ritenere che il beneficio sia esteso anche alla componente previdenziale.

Tuttavia la questione appare più complessa di così, in particolare quando ci si avvicini al momento