Contributo a fondo perduto: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Ulteriori chiarimenti sul contributo a fondo perduto ci giungono dall’Agenzia Entrate che, in una recente circolare, si è soffermata sui soggetti ammessi al contributo, sui requisiti di ammissione, sulle procedure per la richiesta, sulle eventuali sanzioni per errato accredito e sull’ipotesi di rinuncia dello stesso.

contributo fondo perduto chiarimentiI nuovi chiarimenti sul contributo a fondo  perduto

Dopo le prime indicazioni fornite con la circolare n. 15 del giugno scorso l’Agenzia ritorna sul contributo a fondo perduto per poter soddisfare ulteriori esigenze di chiarimento attraverso risposte a quesiti, contenute nella seconda circolare esplicativa, la n. 22/E del 21 luglio 2020.

Tra i punti più importanti si evidenzia:

  • la mancata spettanza del contributo per le imprese in liquidazione ante 31/01/2020, nonché per i professionisti senza cassa e per gli studi associati;
     
  • l’applicazione di sanzioni dal 100% al 200%, in caso di restituzione del contributo non spettante dopo l’accredito sul c/c bancario o postale con possibilità di ravvedersi ai sensi dell’art. 13, D.Lgs. n. 472/97.

 

Società in liquidazione volontaria

Secondo l’Agenzia, in presenza di una società posta in liquidazione volontaria, l’ammissione al contributo a fondo perduto è collegata alla data di avvio della procedura.

Avvio procedura

Spettanza contributo

Entro il 31.1.2020

(Data di dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica)

L’agevolazione non spetta, in quanto “l’attività ordinaria si considera interrotta in ragione di eventi diversi da quelli determinati dall’emergenza” Covid 19

Dall’1.2.2020

L’agevolazione spetta

I ricavi vanno individuati con riguardo al periodo d’imposta precedente a quello in corso al 19.5.2020

 

Inizio attività dopo l’1.1.2019

Per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1/01/2019 il contributo spetta a prescindere dal requisito della riduzione del fatturato/corrispettivi tra i mesi di aprile 2020 e 2019.

Per l’individuazione dell’inizio dell’attività va fatto riferimento esclusivamente alla data di apertura della partita Iva non rilevando la data di effettivo avvio dell’attività.

 

Professionisti

Tra i soggetti che possono fruire del contributo rientrano i lavoratori autonomi purché diversi da quelli di cui al co. 2 dell’art. 25 DL 34/2020, che individua la platea dei contribuenti esclusi in via soggettiva dal contributo.

Professionisti esclusi

Lavoratori autonomi di cui all’art. 27 (professionisti “senza Cassa”) ed art. 28 del DL 18/2020 (Cura Italia)

Il lavoratore autonomo non può usufruire del contributo ancorché non abbia beneficiato dell’indennità per mancanza del requisito oggettivo richiesto (riduzione del reddito).

Art. 84 D.L. Rilancio (professionisti “con Cassa”)

Si tratta di soggetti iscritti esclusivamente agli Enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al D.Lgs. n. 509/94, ossia alle “Casse interprofessionali” (CNPADC, Inarcassa, CIPAG, ENPAM, ecc.).

Nota bene:

Risultano esclusi dal contributo, secondo l’Agenzia, anche gli studi associati composti da tali soggetti, considerato che non acquisiscono “propria autonomia giuridica rispetto ai singoli soggetti”.

 

Agenti e rappresentanti di commercio

Il contributo a fondo perduto non spetta ai professionisti iscritti alle Casse professionali/interprofessionali mentre nulla viene disposto per quanto attiene gli imprenditori.

Pertanto, gli agenti/rappresentanti di commercio essendo dei soggetti esercenti attività d’impresa, hanno diritto al contributo pur essendo iscritti sia all’Inps gestione IVS che all’Enasarco.

Le indennità di fine mandato (Risposta 3.2), non partecipano alla determinazione del contributo spettante.

 

Riduzione del fatturato

Come noto il contributo spetta a condizione che:

  • l’ammontare del fatturato corrispettivi del mese di aprile 2020;
     
  • sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato corrispettivi del mese di aprile 2019.

Operazioni fuori campo Iva

L’Agenzia chiarisce che in presenza di operazioni fuori campo Iva per le quali non vi è obbligo di emissione della fattura per le quali il contribuente ha scelto…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it