Emersione dei rapporti di lavoro irregolari

di Antonella Madia

Pubblicato il 18 giugno 2020

La novità contenuta nel Decreto Rilancio in materia di emersione di lavoro irregolare è stata recepita anche dal Decreto del 27 maggio 2020.
A seguito di tale ultimo intervento, anche l’INPS torna sull’argomento con una Circolare che chiarisce i dettagli e le istruzioni per i datori di lavoro – italiani o stranieri – che vogliano accedere a tale strumento.

Emersione dei rapporti di lavoro irregolariEmersione rappoprti di lavoro irregolari: premessa

Come noto, il Decreto Legge n. 34/2020, cd. Decreto Rilancio, ha previsto delle specifiche misure per favorire l’emersione del lavoro irregolare.

Infatti i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero ancora stranieri, possono presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale oppure per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato irregolare in corso con cittadini italiani o con cittadini dell’Unione Europea.

Su tale tema interviene anche l’Istituto Previdenziale, il quale fornisce con la Circolare n. 68 del 31 maggio 2020 istruzioni operative limitatamente agli adempimenti relativi alle modalità con cui possono essere presentate le istanze di competenza dell’INPS, anche alla luce delle disposizioni impartite dal recente Decreto 27 maggio 2020 “Modalità di presentazione dell'istanza di emersione di rapporti di lavoro”.

Ad ogni modo, l’INPS si riserva di fornire ulteriori chiarimenti in materia di svolgimento del procedimento di emersione con una successiva Circolare.

 

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