Crediti da lavoro e diffida accertativa: quando interviene la prescrizione

L’istituto della diffida accertativa vale sempreché per i crediti rivendicati non siano spirati i termini di prescrizione, che nel caso della disciplina lavoristica seguono generalmente il termine breve quinquennale.
Ma da quando inizia a decorrere il termine di prescrizione? Ciò dipende da specifiche circostanze, evidenziate da una recente Nota dell’Ispettorato del lavoro, la quale pur demandando all’A.G. la valutazione in ordine ai termini prescrizionali, fornisce delucidazioni sui crediti che è possibile far valere nei confronti del datore di lavoro all’atto della verifica ispettiva o a seguito di denuncia del lavoratore.

crediti da lavoro prescrizionePrescrizione dei crediti e diffida accertativa

La prescrizione dei crediti da lavoro avviene – nella maggior parte dei casi – nei cinque anni dal momento in cui il diritto può esser fatto valere. In via generale il termine di prescrizione quinquennale è la regola per le questioni inerenti alla materia lavoristica.

Quanto detto è stato peraltro confermato anche dall’orientamento dell’Ispettorato del Lavoro, pubblicato con la Nota n. 7722/2019, quando ha specificato che anche per i crediti da lavoro iscritti a ruolo sia necessario fare riferimento alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2953 del codice civile e non invece al termine ordinario decennale (che in materia di lavoro assume efficacia residuale).

Su tale tema è tornato nuovamente l’INL, ma con una questione diversa: infatti la Nota n. 595/2020 specifica cosa succede quando durante un accesso ispettivo si rilevino violazioni anche risalenti nel tempo (con la conseguenza dell’attivazione dello strumento della diffida accertativa).

Ci si chiede infatti su quali di questi crediti sia possibile proporre diffida e per quali invece si perviene alla prescrizione.

(Per approfondire ulteriormente, leggi “Istituto della diffida accertativa: le novità contenute nel Decreto Semplificazione”)

 

Cos’è la diffida accertativa

La diffida accertativa è uno strumento previsto dall’ordinamento attraverso il quale si perviene a una soddisfazione di crediti patrimoniali del lavoratore, con una definizione molto più breve dei contenziosi in materia di lavoro.

Tale strumento, nato a partire dall’articolo 12 del D.Lgs. n. 124/2004, prevede che la diffida accertativa possa sorgere in diversi modi:

  • sulla base di una attività ispettiva nei confronti del datore di lavoro;
  • sulla base di una denuncia del lavoratore presso l’ITL.

La diffida accertativa è uno strumento che quindi può essere utilizzato sia dal lavoratore sia da parte del personale di vigilanza; quest’ultimo, se individua nel corso dell’attività di vigilanza dei crediti retributivi a favore del lavoratore, allora può proporre lo strumento per addivenire a una soddisfazione dei diritti del lavoratore medesimo.

Con tale provvedimento amministrativo – notificato da parte degli ispettori – il datore di lavoro avrà poi 30 giorni di tempo dalla notifica per chiedere un tentativo di conciliazione monocratica; in caso di mancato accordo ovvero superato il termine di 30 giorni, il provvedimento acquista valore di accertamento tecnico con efficacia di titolo esecutivo, su convalida del Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

I crediti che possono essere fatti valere con la diffida accertativa sono tutti i crediti che sorgono sulla base di documenti contabili e lavoristici in possesso del datore di lavoro, ad esempio per maggiorazioni dello stipendio, TFR, lavoro straordinario, premi di produzione o di risultato, o ancora, crediti legati a:

  • demansionamento;
  • prestazioni di lavoro sommerso;
  • prestazioni di lavoro retribuito in maniera non conforme a quanto previsto dalle mansioni e dal contratto collettivo applicato.

 

La prescrizione dei crediti da lavoro e il parere dell’Ispettorato

Un aspetto sul quale bisogna però concentrarsi è anche quello della prescrizione dei crediti che è possibile rivendicare con la diffida accertativa.

Infatti, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la Nota n. 595 del 23 gennaio 2020 è tornato su tale tema proprio per chiarire quali sono i crediti da lavoro per i quali è possibile utilizzare la diffida accertativa senza che sia intervenuta la prescrizione in modo da garantire il soddisfacimento degli interessi del lavoratore.

Ai sensi dell’articolo 2935 del codice civile, la prescrizione di un diritto inizia a decorrere dal momento in cui lo stesso può essere fatto valere, e in particolare per quanto concerne i diritti lavoristici, anche la Corte di Cassazione negli ultimi anni ha sostenuto che – per i diritti derivanti…

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