Fondo Centrale di Garanzia: modifiche dal Decreto Liquidità

Il DL Liquidità dispone una serie di modifiche legate al Fondo Centrale di Garanzia per far fronte all’emergenza CoronaVirus. In questo articolo analizziamo le novità sul calcolo del rating del Fondo di garanzia diretta delle PMI.

fondo centrale di garanzia modificheFondo centrale di garanzia e modifiche legate alla garanzia diretta delle PMI

L’art. 13 del DL 8/4/2020 n. 23 distingue due tipologie di imprese a) imprese con numero di dipendenti fino a 499 b) imprese con ammontare di ricavi non superiore a 3.200.000 euro, per quanto riguarda la percentuale di garanzia ottenibile, i limiti dell’importo agevolabile ed altri vincoli.

Quanto sarà argomentato è valido fino al 31 dicembre 2020, in deroga alle vigenti disposizioni del Fondo centrale di garanziadi cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Per le tue tipologie di imprese sopra citate la valutazione e, quindi, il rating attribuito, viene così modificato: ai fini dell’accesso alla garanzia del Fondo, la probabilità di inadempimento delle imprese, è determinata esclusivamente sulla base del modulo economico-finanziario del modello di valutazione di cui alla parte IX, lettera A, delle condizioni di ammissibilità e disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del Fondo centrale di garanzia riportate nell’allegato al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 12 febbraio 2019.

Nella valutazione e attribuzione del rating viene escluso il modulo “andamentale” ai fini della valutazione per l’accesso al Fondo centrale di garanzia.

Ai fini della definizione delle misure di accantonamento a titolo di coefficiente di rischio, in sede di ammissione della singola operazione finanziaria, la probabilità di inadempimento delle imprese è calcolata esclusivamente sulla base dei dati contenuti nel modulo economico-finanziario del suddetto modello di valutazione.

Pertanto la nuova scala di valutazione del rating è la seguente:

fondo centrale di garanzia modifiche

fondo di garanzia

 

Pertanto con rating 5 l’impresa non è ammissibile ai benefici dell’agevolazione.

Anche se non viene preso in considerazione l’aspetto andamentale nella deteminazione del rating, sono, in ogni caso, escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria.

 

PMI ammesse al Fondo di Garanzia

La garanzia, invece, è concessa alle PMI che presentano, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” ai sensi del paragrafo 2, Parte B della circolare n. 272 del 30 luglio 2008 della Banca d’Italia e successive modificazioni e integrazioni, purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020.

Infine, la garanzia è concessa anche alle PMI che, in data successiva al 31 dicembre 2019, sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale di cui all’articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, hanno stipulato accordi di ristrutturazione ai sensi dell’articolo 182-bis o hanno presentato un piano attestato di cui all’articolo 67 del predetto decreto, purché, alla data di entrata in vigore del presente decreto, le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non presentino importi in arretrato successivi all’applicazione delle misure di concessione e la banca, sulla base dell’analisi della situazione finanziaria del debitore, sia convinta che verosimilmente vi sarà il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza, ai sensi dell’articolo 47-bis, comma 6, lettere a) e c) del Regolamento 575/2013.

Ai fini dell’ammissione alla garanzia non è necessario che sia trascorso un anno dalla data in cui sono state accordate le misure di concessione o, se posteriore, dalla data in cui le esposizioni sono state classificate come esposizioni deteriorate, ai sensi dell’art 47-bis, comma 6, lettera b) del Regolamento 575/2013.

Nella tabella vengono sintetizzate le differenze delle tipologie d’imprese.

 

A) IMPRESE CON NUMERO DI DIPENDENTI FINO A 499

B) IMPRESE CON AMMONTARE DI RICAVI NON…

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