Enti non commerciali: esame delle misure previste dal Decreto Cura Italia

Il Decreto Cura Italia ha introdotto numerose disposizioni applicabili anche agli enti non commerciali: proponiamo un riassunto ragionato dei diversi articoli che riscrivono le scadenze amministrative e fiscali per il terzo settore e delle altre norme agevolative (ad esempio la possibilità di tenere le assemblee a distanza) emanati per contrastare l’emergenza CoronaVirus

enti non commerciali misure decreto cura italiaEnti non commerciali: analisi ed approfondimento delle norme

Di seguito si procede ad analizzare le principali novelle Legislative contenute nel testo del Decreto Legge n. 18-2020 seguendo l’ordine degli articoli del disposto normativo:

 

Disposizioni di cui all’articolo n. 22 del Decreto Legge n. 18-2020

Sono previste anche per il terzo settore agevolazioni ed interventi di sostegno per i lavoratori (è possibile ricorrere alla cassa integrazione in deroga, la quale può essere riconosciuta dalle Regioni e Province autonome a seguito di accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale).

I trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga valgono per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a 9 settimane (per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti non è necessario l’accordo sindacale preventivo neanche concluso in via telematica).

 

Disposizioni di cui all’articolo n. 35 del Decreto Legge n. 18-2020

In deroga alla normativa generale le Onlus, le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione Sociale possono approvare il bilancio 2019 (in presenza dei requisiti previsti dalla norma anche il bilancio preventivo 2020) entro il 31 ottobre 2020 (il termine precedente era fissato al 30 aprile 2020).


Nota

Odv, Aps e Onlus iscritte nei rispettivi registri avranno tempo fino al 31 ottobre 2020 per approvare il proprio bilancio e occorre evidenziare che la norma non ha invece previsto nulla di specifico per tutti gli altri enti non profit che ad oggi non sono in possesso delle qualifiche di Odv, Aps o Onlus.

Si rammenta tuttavia che il DPCM 8 marzo 2020 ha sospeso, almeno fino al 3 aprile 2020, tutte le manifestazioni e gli eventi, svolte in ogni luogo pubblico e privato, oltre che ogni attività convegnistica e congressuale rendendo di fatto legittimo rinviare le assemblee a data da destinarsi.


Inoltre viene prevista la possibilità per gli Enti del terzo settore (imprese sociali, Onlus, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale) di provvedere all’adeguamento degli statuti entro il 31 ottobre 2020 (il termine precedente era il 30 giugno 2020).


Nota

Questo termine vale per gli enti non commerciali costituiti prima del 3 agosto 2017 che possono introdurre le modifiche utilizzando la procedura semplificata (assemblea ordinaria) e la proroga al 31 ottobre 2020 è stata estesa anche alle imprese sociali, anch’esse costituite prima del 20 luglio 2017 e che potranno procedere alla modifica in assemblea ordinaria.


Disposizioni di cui all’articolo n. 47 e 48 del Decreto Legge n. 18-2020

Occorre evidenziare che sono sospese su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile 2020 le attività dei centri semiresidenziali a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità.

L’ art. 47 stabilisce tuttavia che le aziende sanitarie locali possono comunque, in accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari e sanitari, attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, nel caso in cui la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento.

L’art.48 introduce invece disposizioni per garantire i servizi sociali in questo periodo di emergenza, in cui sono sospesi i servizi educativi e scolastici e in cui possono essere sospese anche le attività socio-sanitarie e socioassistenziali nei centri diurni per anziani e per persone con disabilità (i servizi si possono svolgere secondo priorità individuate dall’amministrazione competente o tramite coprogettazioni con gli enti gestori e le pubbliche amministrazioni sono inoltre autorizzate al pagamento dei gestori privati dei suddetti servizi per il periodo della…

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