Emergenza Covid-19: modulo richiesta prestito 25.000 euro - indicazione degli aiuti di Stato

In seguito all’emergenza da Covid-19 piccoli imprenditori e professionisti si stanno predisponendo per la richiesta degli aiuti che lo Stato si è impegnato ad erogare.
Soffermiamoci sul prestito fino a 25.000 euro, sul come richiederlo e su come compilare il relativo modulo.

prestito 25000 euro moduloMolti piccoli imprenditori e professionisti si stanno accingendo a presentare il modulo per la richiesta del prestito fino a 25000 euro[1].

Il modulo[2] prevede anche due indicazioni che riguardano il rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato; al riguardo, la maggior parte dei richiedenti non dovrà dichiarare nulla in quanto è presumibile che nulla il singolo richiedente abbia ricevuto a titolo di aiuto di Stato nell’attuale emergenza del COVID-19.

 

Prestito 25000 euro: le richieste del modulo

Ai punti 16 e 17 del modulo di richiesta del prestito da 25000 euro sono previste due specifiche indicazioni relative al rispetto della normativa vigente in materia di aiuti di Stato.

Punto 16

Il punto 16 consiste in una semplice dichiarazione:

“16. che la garanzia del Fondo viene richiesta ai sensi e nel rispetto delle condizioni previste dagli “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato (Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni)”

Con tale dichiarazione, il richiedente deve attestare quindi che la richiesta dell’aiuto (garanzia) rispetta le condizioni poste dalla Comunicazione della Commissione europea, il che non sembra presentare inconvenienti.

Punto 17

Il punto 17, invece, richiede l’indicazione di altri aiuti di Stato ricevuti ai sensi di una specifica Comunicazione che la Commissione Europea ha recentemente approvato per far fronte alle’emergenza:

“17. di aver già beneficiato dei sottoelencati “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato (Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni)”:

(Inserire solo gli aiuti ottenuti diversi da quelli concessi dal Fondo di garanzia)

 

La Comunicazione della Commissione Europea

Entrambi i punti 16 e 17 fanno riferimento, quindi, al par. 3.1. della recente Comunicazione della Commissione Europea 2020/C 91 1/01, avente ad oggetto “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Il par. 31, contenuto all’interno del punto 3 (Misure temporanee in materia di aiuti di Stato), prevede quanto segue:

3. Misure temporanee in materia di aiuti di Stato

3.1. Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali

21. Al di là delle possibilità esistenti ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, aiuti temporanei di importo limitato alle imprese che si trovano di fronte a un’improvvisa carenza o addirittura indisponibilità di liquidità possono costituire una soluzione adeguata, necessaria e mirata nelle attuali circostanze.

22. La  Commissione considererà tali aiuti di Stato compatibili con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE, purché siano soddisfatte tutte le condizioni seguenti (le disposizioni specifiche relative ai settori dell’agricoltura primaria e della pesca e dell’acquacoltura sono stabilite al punto 23):

  1. l’aiuto  non supera 800 000 EUR per impresa sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili, agevolazioni fiscali o di pagamenti; tutti i valori utilizzati sono al lordo di qualsiasi imposta o altro onere;
     
  2. l’aiuto è concesso sulla base di un regime con budget previsionale;
     
  3. l’aiuto può essere concesso a imprese che non erano in difficoltà (ai sensi del regolamento generale di esenzione per categoria) al 31 dicembre 2019; può essere concesso a imprese che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019 e/o che hanno incontrato difficoltà o si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia di COVID-19;
     
  4. l’aiuto è concesso entro e non oltre il 31 dicembre 2020;
     
  5. gli…
Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it