Ipotesi Decreto Aprile: non slitta la scadenza IMU ma niente sanzioni ai ritardatari, indennità agli autonomi a 800 euro?

Ad oggi sembra che il Governo sia orientato a non spostare in avanti la data di scadenza ma senza applicazione di sanzioni – fino ad una certa data – a chi non riuscirà ad adempiere.

Decreto AprileE’ in fase di predisposizione il cosiddetto Decreto Aprile.

Il precedente ormai famoso Decreto Cura Italia aveva cercato di tamponare i problemi legati alle scadenze di marzo, che erano le primissime in arrivo dopo lo scoppio della pandemia.

Il successivo Decreto Liquidità aveva affrontato il problema delle scadenze di aprile e maggio in particolare quelle delle aziende.

Ora il nuovo decreto si occuperà delle scadenze successive e di quelle più rivolte ai privati cittadini.

 

IMU

Tra le varie misure allo studio del Governo c’è il “pacchetto Comuni”.

Ad esempio il 16 giugno prossimo arriva in scadenza la prima rata dell’IMU.

Ad oggi sembra che il Governo sia orientato a non spostare in avanti la data di scadenza ma allo stesso tempo sembra che si deciderà di non applicare sanzioni a chi non riuscirà ad adempiere.

Non è però dato a sapersi, in questa ipotesi, quale sarà la data ultima entro la quale i ritardatari potranno saldare la rata senza essere sanzionati.

 

Sostegno al reddito

Un altro passaggio del Decreto Aprile sarà rivolto alla proroga (per aprile e maggio? Oppure fino a giugno?) delle misure di sostegno al reddito.

I 600 euro erogati ad esempio ad artigiani, commercianti, co.co.co. e liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS potrebbero aumentare ad esempio fino a 800 euro, ma probabilmente l’erogazione questa volta sarà legata al reddito.

Al di sopra di un certo reddito l’indennità non spetterà.

Sembra possibile l’introduzione di un indennizzo ad hoc per colf e badanti, mentre è certa la la proroga dei congedi speciali e del bonus babysitter per aiutare le famiglie mentre le scuole sono chiuse.

 

Cassa Integrazione Guadagni (anche in deroga)

Questo strumento dovrebbe essere esteso di almeno di altre quattro settimane.

 

Turismo

Nel menu del decreto dovrebbe entrare anche il turismo, non solo attraverso l’estensione del credito d’imposta per gli affitti commerciali ad alberghi, bar e ristoranti, ma anche con un bonus per promuovere le vacanze in Italia.

Ancora si sta valutando entità (tra i 350 e i 500 euro) e il metodo di intervento perché l’ipotesi della detrazione, secondo alcuni, rischierebbe di essere poco efficace.

Il settore, il più colpito dal blocco delle attività causate dal Covid-19, dovrebbe essere in cima alla lista dei beneficiari del fondo per i ristori a fondo perduto per chi ha subito danni, che sarà calibrato in base al fatturato.

L’entità del ristoro dipenderà dalla composizione del puzzle degli interventi, che dovrebbero contemplare anche una accelerazione dei pagamenti dei debiti della P.a. per liberare ulteriori risorse per le imprese. (Agenzia Ansa, nota del 18 aprile 2020)

 

A cura di Vincenzo D’Andò

Martedì 21 aprile 2020

 

Queste informazioni sono estrapolate dal Diario Quotidiano pubblicato su CommercialistaTelematico

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