Incentivi per produrre dispositivi medici e di protezione individuale

50 milioni e procedure supersnelle a disposizione delle aziende per produrre dispositivi medici e di protezione individuale: ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute.

Incentivi per produrre dispositivi medici e di protezione individuale50 milioni a disposizione delle aziende per produrre dispositivi medici e di protezione individuale

Incentivi per produrre dispositivi medici e di protezione individuale

La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.

Lo comunica il Ministero dello Sviluppo Economico, con una nota del 24 marzo 2020. Al contempo, l’Ordinanza n. 4/2020 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 24 marzo 2020.

La Commissione Ue ha approvato il nuovo regime di aiuti in 48 ore dalla notifica del MiSE. Dal 26 marzo domande a Invitalia.

Partono i nuovi incentivi previsti dal Decreto CuraItalia per la produzione e fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
In tutto 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Gestisce gli incentivi Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo, soggetto attuatore per conto del Commissario Straordinario per l’Emergenza Domenico Arcuri, che aprirà lo sportello per la presentazione delle domande il 26 marzo e assicura un iter di valutazione snello (max 5 giorni).

 

A chi sono rivolti gli incentivi per produrre

Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione.

Sono escluse le ditte individuali.

Possono accedere agli incentivi le imprese di tutte le dimensioni, costituite in forma societaria, localizzate sull’intero territorio nazionale, che dovranno realizzare un programma di investimenti, di valore compreso tra 200mila e 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero).

 

Cosa si può fare

Ampliare e/o riconvertire l’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.

La dimensione del progetto di investimento può variare da 200mila euro a 2 milioni di euro.

 

Le agevolazioni, gli incentivi per produrre

Previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni. Gli incentivi saranno erogati sull’investimento e il capitale circolante.

La massima agevolazione conseguibile (in termini di ESL) è 800mila euro.

All’ammissione del progetto è previsto inoltre un anticipo immediato del 60% delle agevolazioni concesse senza garanzie.

Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma dopo la pubblicazione del DL CURA ITALIA (17 marzo 2020).

Previsto un sistema di premialità legato alla velocità di entrata in produzione, che trasforma il mutuo in fondo perduto al 100% se si conclude l’investimento in 15 giorni; al 50% se si conclude in 30 giorni; al 25% se si conclude in 60 giorni.

 

Premialità

Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:

  • 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni;
  • 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni;
  • 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni.

 

Vantaggi

Procedura light e adempimenti ridotti per i proponenti: richiesta una perizia tecnica asseverata.

Previsto un anticipo del 60% della spesa senza garanzie al momento dell’accettazione del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.

Il saldo arriverà a conclusione degli investimenti.

Iter di valutazione semplificato in 5 giorni.

 

La domanda

La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.

Per accedere alla piattaforma è necessario registrarsi nell’area riservata di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario.

Una volta registrati bisognerà accedere ai servizi online, compilare direttamente la domanda e caricare tutta documentazione da allegare firmando i relativi documenti digitalmente, ove necessario.

Per richiedere le agevolazioni è pertanto necessario disporre di una firma digitale oltre che di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

A seguito dell’invio telematico della domanda con i relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.
Invitalia valuterà le domande in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

 

A cura di Vincenzo D’Andò

Giovedì 26 marzo 2020

Queste informazioni sono estrapolate dal Diario Quotidiano pubblicato su CommercialistaTelematico

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