Emergenza Covid-19: la sorte dei tirocini

di Antonella Madia

Pubblicato il 21 marzo 2020



Sono state integrate le disposizioni per tirocini e politiche attive: ecco un elenco delle disposizioni per alcune Regioni italiane sulla sorte dei tirocini durante questo periodo di emergenza.

Emergenza Covid-19: la sorte dei tirociniEmergenza Covid-19 e tirocini: premessa

I tirocini, ossia periodi di formazione presso aziende, enti pubblici ma anche studi professionali servono per agevolare chi ha appena concluso gli studi o vuole ottenere specifiche competenze, allo scopo di inserirsi nel mondo del lavoro.

Moltissime sono le aziende che utilizzano questa modalità per far acquisire competenze ai giovani, in alcuni casi prevedendo un successivo inserimento in azienda.

Ma cosa succede ai tirocini in corso durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19?

Indicazioni sono state fornite dalla Fondazione Lavoro, che ha integrato le disposizioni in materia di tirocini e politiche attive.

Lo rende noto la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con il Comunicato del 10 marzo 2020, specificando cosa succede per molte regioni italiane nel corso di questa emergenza sanitaria.

 

Emergenza Covid-19 e tirocini: le disposizioni regionali

Come noto, le regole cambiano a seconda della Regione nella quale è attivato il tirocinio.

Tra le Regioni per le quali la Fondazione ha ritenuto di aggiornare le indicazioni si rinvengono Lazio, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto.

In particolare, si prevede:

 

Lazio

Nel caso in cui i soggetti promotori avessero necessità di interrompere il tirocinio a scopo di prevenzione, in via eccezionale per il mese di marzo 2020 sarà possibile operare in tal senso anche per i periodi inferiori ai 15 giorni.

Il tirocinio riprenderà per il periodo residuo nei li