Maternità dopo il parto: istruzioni dall’INPS

di Antonella Madia

Pubblicato il 17 gennaio 2020

La Legge di Bilancio 2019, ha previsto una nuova opportunità per le donne in gravidanza, in materia di fruizione dell’astensione obbligatoria: infatti con tale disposizione viene concesso alle lavoratrici in gravidanza di posticipare totalmente il congedo di maternità al momento successivo al parto, per cinque mesi totali.
Tale possibilità è concessa alle lavoratrici solamente in specifiche circostanze e secondo specifiche regole, che l’INPS ha recentemente specificato.

Maternità dopo il parto istruzioni dall’INPSAstensione obbligatoria: novità della Legge di Bilancio 2019

 

La Legge di Bilancio 2019, L. n. 145 del 30 dicembre 2018, con l'articolo 1, comma 485, aveva aggiunto una nuova norma per quanto riguarda il congedo obbligatorio di maternità, ossia la possibilità di posticipare totalmente il congedo obbligatorio a seguito del parto.

In particolare a seguito della riforma, il D.Lgs. n 151/2001, all'articolo 16 riporta ora il comma 1.1, che dà la possibilità alle madri lavoratrici di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l'evento del parto ed entro i 5 mesi successivi allo stesso, in alternativa rispetto a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 16.

Va comunque segnalato che tale possibilità offerta in favore delle lavoratrici in attesa, deve essere valutata con cautela: infatti ciò è consentito sempreché il medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro (ove presente) attestino che tale opzione non arrechi alcun pregiudizio alla salute né della lavoratrice in attesa né del nascituro.

Sebbene tale norma sia entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2019, l'INPS ha emanato una Circolare con le istruzioni operative per la fruizione dopo il parto solamente con Circolare n. 148 del 12 dicembre 2019.

 

L’astensione obbligato